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Domenico Volpati, dallo scudetto col Verona all’impegno contro il Covid

Si è reso disponibile per somministrare vaccini

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Fonte immagine: Twitter

Esistono storie che hanno scritto pagine indimenticabili nel calcio italiano. Momenti che hanno regalato grandi gioie e incredibili sorprese, andando a sovvertire pronostici e gerarchie che sembravano quasi impossibili da ribaltare. Uno di questi è avvenuto nell’ormai lontano 1985, quando lo scudetto in Serie A venne vinto dal Verona. Una squadra divenuta leggendaria per la portata dell’impresa che aveva messo a segno.

La formazione gialloblu, allenata dal “Mago della Bovisa” Osvaldo Bagnoli, era riuscita a vincere un titolo in un periodo dominato dalle squadre delle grandi città. Eravamo reduci dal grande trionfo della Roma ma soprattutto dalla lunga epopea della Juventus guidata da Giovanni Trapattoni. E in quel Verona diventato leggendario si stagliava la figura imponente di un difensore vecchio stampo, il cui nome è Domenico Volpati.

Marcatura stretta sul virus

Nella sua lunga carriera, Volpati ha indossato parecchie maglie. Dal Como al Brescia, dal Torino passando poi per il Verona. Lo scudetto è stata la gioia più grande della carriera, ma la sua grande passione è sempre stata quella per la medicina. Per anni ha esercitato come dentista in Trentino e in Alto Adige, ma la grande svolta è arrivata nei giorni scorsi, in questo periodo molto difficile per tutti gli italiani.

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Domenico Volpati, infatti, si è reso disponibile a somministrare il vaccino contro il Covid-19. E in alcune dichiarazioni rilasciate per il Corriere del Veneto, il campione d’Italia del 1985 ha svelato tutto il proprio orgoglio: “Essendo ancora iscritto all’Ordine dei medici, mi è sembrato assurdo non mettermi a disposizione. Mi sono proposto perché lo ritengo un dovere civico. Io stesso ho già fatto anche il richiamo per la seconda dose di Pfizer”.

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