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Vincenzo Nibali Tour de France 2014, il trionfo

Nibali tour de france 2014
Fonte immagine: *Wikipedia

27 luglio 2014, una data che per noi italiani vuol dire una sola cosa: Nibali Tour de France e il trionfo di un’intera nazione.

Così lo squalo di Messina riesce a entrare nella storia dello sport, e non solo, di un’Italia madre di Marco Pantani, un angelo che ha guidato e pedalato insieme a Vincenzo Nibali fino alla vittoria.

Un uomo del sud, considerato uno dei ciclisti più completi della sue generazione. Vincenzo Nibali rientra tra i ciclisti ad aver vinto almeno un’edizione dei tre Grandi Giri.  Tra le sue conquiste ricordiamo la Vuelta a España, 2010, il Giro d’Italia, 2013 (2016) e il Tour de France nel 2014, con altri sette podi.

Non solo, perché il siciliano è uno dei soli quattro ciclisti, oltre a Merckx, Hinault e Gimondi, ad aggiungere ai tre Grandi Giri almeno due classiche monumento. Nel suo caso si tratta del Giro di Lombardia, con una doppietta nel 2015 e 2017, e la Milano-Sanremo nel 2018.

Questi sono solo alcuni dei suoi successi, ai quali si aggiungono altri titoli italiani.

Successi che iniziano sin da subito, già agli esordi nella categoria Allievi, per poi passare nella Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti nel 2005, anno in cui diventa professionista.

Nel 2010 con la vittoria della corsa iberica, torna a trionfare nella gara una ciclista italiano.

6 anni fa come oggi, riporta nuovamente l’Italia ai vecchi fasti. E’ subito Nibali Tour de France, inno, tricolore e forti emozioni.

16 anni dopo Il Pirata Pantani, lo Squalo diventa il settimo italiano ad aver vinto il Tour de France, diventando il sesto ciclista al mondo ad aggiudicarsi la tripla corona. Dopo una pausa post vittoria, torna in occasione del Trittico Lombardo ma non riesce a primeggiare. Troppo poco tempo per la preparazione, un intoppo più che giusto dopo un’impresa storica.

Come dimenticare la vittoria della  Milano-Sanremo 2018? Nibali è il primo italiano a trionfare nella grande classica di primavera 12 anni dopo Filippo Pozzato.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato, è che anche e soprattutto i più grandi cadono. Cadono ma si rialzano sempre più gloriosi di prima. E come ogni leggenda che si rispetti, anche Nibali ha avuto la sua discesa. Ma cosa volete che sia una discesa per un ciclista discesista come lui? Roba da tutti i giorni.

Ma dal sogno all’incubo è un attimo. Tanto che nello stesso anno arriva la sua grande caduta. Un evento che causa la frattura della decima vertebra toracica, un incidente a 4 km dall’arrivo che ha messo fine alla sua corsa francese.

Un ritiro momentaneo che lo vede tornare in bicicletta subito dopo la ripresa della forma fisica.

E se è vero che gli squali sono attratti dal sangue umano, il ciclista “Squalo dello Stretto” ha fatto del proprio sangue motivo di rivalsa.

Oggi si dice pronto ad un agosto intenso che inizierà sabato con Strade Bianche e finirà ad ottobre con il Giro d’Italia.

Siamo sicuri sarà un agosto rovente anche per tutti noi appassionati di questo sport, con tante aspettative riposte nei talenti di casa nostra.

L’Italia ha bisogno di idoli come Vincenzo Nibali, una leggenda moderna che va veloce.

Se vuoi conoscere altre leggende dello sport, segui la nostra rubrica.

Fonte immagine: *Wikipedia