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Mustapha ‘MUSTACCHIONE’ Kanit al centro di un documentario: il suo viaggio alle WSOP del 2019

Le WSOP del 2020 non si possono giocare, o almeno non è possibile ancora farlo, visto che non sappiamo ancora se e quando verranno riaperti i casinò di Las Vegas, ma anche i voli per raggiungere il Nevada. Perciò, nel frattempo possiamo accontentarci di vivere qualche ricordo delle passate edizioni. In tal senso, troviamo sul web un gran bel viaggio, ovvero quello compiuto da Mustapha Kanit durante la scorsa edizione delle World Series of Poker.

Il giocatore originario del Marocco, ma ormai diventato italiano a tutti gli effetti, è stato protagonista nell’ultimo appuntamento disputato un anno fa al Rio Casino di Las Vegas. E nel suo viaggio, viene affrontato in particolare uno dei tornei che lo ha visto arrivare più in fondo. Stiamo parlando del 6-Max Championship da 10.000 dollari di buy-in, in cui Kanit ha però fatto scoppiare la bolla ITM, uscendo di scena al 42° posto con 41 giocatori a premio.

In ogni caso, la room che sponsorizza Musta ci ha fatto vivere questo lungo e interessante viaggio in sei puntate, le ultime due sono state mostrate nella giornata odierna. Si parte dall’abitazione che Kanit ha preso a Las Vegas per affrontare il lungo viaggio delle World Series of Poker. E così, tra diversi incontri interessanti (come quello con Matteo Impagliatelli, per tutto “il burbero) e chiacchierate con i compagni di team, Mustacchione ha fatto un bel percorso in questo torneo.

Kanit ci svela come affronta i tornei live

Ma prima di scendere “in campo” ai tavoli del Rio, Kanit ha voluto svelare ciò che lo spinge nei tornei, specialmente quelli live in cui l’adrenalina sale: “Mi piace essere un po’ introverso e pensare prima dei tornei, rilassarmi e concentrarmi. Bisogna avere ottime sensazioni ed essere fiduciosi e positivi prima di un torneo. Una volta arrivati, bisogna provare a dare il massimo con qualsiasi carta, restare calmi ed essere pronti per la guerra. A volte si vince e a volte si perde, ma la cosa che fa la differenza è riuscire a dare il 100% di se stessi il più possibile”.

Un percorso fatto di saliscendi abbastanza frequenti, soprattutto nei primi livelli di gioco in cui Mustapha ha fatto un po’ di fatica per salire la china. Ma trovandosi di fronte avversari di grande spessore, come Chance Kornuth e Davidi Kitai, sembra quasi che l’azzurro sia riuscito a trovare quegli stimoli per far crescere in maniera costante e repentina il proprio stack, fino a chiudere il Day 1 in quinta posizione nel count. Le cose sembrano mettersi bene anche in avvio di Day 2, in cui il suo stack sale, ma il pericolo è dietro l’angolo.

Ed è in particolare nel sesto e ultimo episodio di questo “documentario a puntate” che assistiamo al progressivo calo di Kanit, finché non perde in maniera sfortunata la sua ultima mano in uno showdown che lo vede partire avanti, ma lo fa chiudere male. Ma come dice lui stesso nello speakeraggio del video, c’è di che consolarsi: “La brutta notizia è essere uscito in bolla, ma la bella notizia è che Dario (Sammartino, ndr) è al Final Table del Main Event!”.

*Fonte immagine: Facebook

Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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