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Vettel, inizio da incubo: ora la Ferrari è il suo rimpianto

Il tedesco ha iniziato male la stagione

vettel Ferrari
Fonte immagine: Twitter

Il campionato del mondo di Formula 1 entra definitivamente nel vivo dopo il Gran Premio del Made in Italy disputato domenica scorsa sul glorioso circuito di Imola. Dopo aver visto sfumare il successo al debutto in Bahrain per un’eccesso di correttezza del suo team, Max Verstappen ha imposto la sua legge andando a sconfiggere in maniera netta un Lewis Hamilton apparso non del tutto a proprio agio.

Ma per tutti gli appassionati del Circus delle quattro ruote scoperte, in particolare per quelli italiani e che tifano Ferrari, sarà sicuramente balzato agli occhi un altro weekend difficile per Sebastian Vettel. Mentre la Rossa sfiorava il podio con il quarto posto di Leclerc e il quinto di Sainz, il pilota tedesco ha trascorso tutto il weekend imolese ad annaspare nelle retrovie, fino a concludere la gara un giro prima del previsto.

Nostalgia Rossa

Il malinconico ritiro del pilota tedesco, con quattro titoli mondiali alle spalle, a poche curve dalla fine della gara di Imola è la perfetta fotografia dei primi mesi di Seb in Aston Martin. Si poteva pensare che Vettel, dall’alto della sua esperienza e con in mano una vettura che era la naturale evoluzione della Racing Point, potesse fare grandi cose. Ma almeno dopo i primi due Gran Premi, così non è stato.

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E così potrebbe emergere anche quella nostralgia verso la Ferrari, con cui si è separato non senza polemiche durante la scorsa stagione per fare posto a Carlos Sainz. La monoposto di Maranello sembra in costante crescita, come dimostrano i piazzamenti dei due piloti ai piedi del podio. In attesa di capire se la Aston Martin crescerà nel rendimento, a Vettel non resta che guardare con un pizzico di rimpianto alla sua ex vettura.

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