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Verstappen ci ripensa: “Stagione lunghissima. Basta burnout”

Il dietrofront dopo l’avvertimento della FIA

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Fonte immagine: Twitter

Il campionato del mondo di Formula 1 che sta entrando sempre di più nel vivo, sta andando avanti nel segno di un unico e fin qui immenso protagonista. Stiamo ovviamente parlando di Max Verstappen, che alla vigilia della lunga pausa estiva si trova meritatamente in testa alla classifica piloti. Merito di un rendimento devastante e della certificata superiorità che la Red Bull ha acquisito nei confronti della Mercedes.

 

Il pilota olandese potrebbe addirittura mangiarsi le mani per aver perso per strada punti a causa di situazioni non dipendenti dalla sua volontà. Come la foratura che gli è costata il ritiro nel Gran Premio di Azerbaigian, in una gara che stava dominando. Ma in vista del secondo appuntamento in Austria, su quel Red Bull Ring a lui tanto caro, Super Max si dice pronto a concedere il bis dopo la vittoria di domenica scorsa.

Niente burnout

A prescindere dal buon vantaggio accumulato nei confronti di Lewis Hamilton, però, Verstappen dimostra di voler mantenere i piedi per terra: “La stagione è lunga, per il Mondiale non c’è nulla di certo, io resto concentrato e guardo alla prossima gara, non all’ultima vittoria. Sarà bello perché ci saranno tanti tifosi e molti olandesi, avrò una spinta in più ma credo sarà una gara ancora più difficile della scorsa”.

 

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Nelle ore successive al Gran Premio di Stiria, però, si è fatto un gran parlare dell’esultanza messa in atto da Verstappen. I tanti chiacchierati burnout che sono stati di fatto vietati dalla direzione gara per la loro presunta pericolosità. Max allora prende una contromisura: “Ero tutto da un lato della pista ma so che mi è stato detto per motivi di sicurezza e di sicuro non lo farò più. Però… sarebbe bello istituire un premio in punti per l’esultanza più bella”.

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