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La Roma ritrova Verre, il ragazzo dei 26 euro

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Una delle partite più interessanti del turno di serie A che è già cominciato, è senza dubbio quella dello stadio Olimpico. Di fronte la Roma di Fonseca e il Verona di Juric. Di fronte due squadre molto interessanti e dal credo calcistico diametralmente opposto. Da una parte lo spazio incondizionato alla fantasia e all’inventiva. Dall’altra la corsa, il tatticismo esasperato e qualche licenza poetica. Ma Roma-Verona è soprattutto la partita di Valerio Verre.

Fin dalla più tenera età è stato considerato uno dei prodotti più interessanti del sempre ricco vivaio giallorosso. Tuttavia, per lui non c’è mai stata la possibilità di affermarsi nella squadra della sua città, dov’è arrivato fino alla formazione Primavera. In mezzo ci sono una serie di cessioni in prestito, prima dell’approdo definitivo all’Udinese che lo avrebbe venduto un paio di anni dopo, producendo anche una buona plusvalenza.

Ma c’è comunque un ricordo, magari non edificante ma comunque “social”, nella breve apparizione di Valerio Verre con la maglia della Roma. Correva l’anno 2011, i giallorossi guidati da Luis Enrique pareggiano per 1-1 all’Olimpico contro il modesto Slovan Bratislava e vengono eliminati dall’Europa League. Nella sperimentale formazione romanista c’è spazio anche per Verre, che negli ultimi 25 minuti prende il posto di un allora giovanissimo Gianluca Caprari.

Tra i tifosi il malumore è tangibile. Soprattutto quello di uno che, uscendo dallo stadio, si lamenta per aver “speso 26 euro per veder giocare Verre”. Una frase che fa parte di un video divenuto subito virale. Ma questa etichetta, il buon Valerio, è riuscita a togliersela molto presto.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca