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Raphael Varane e la preparazione atletica.

Il giocatore del Real Madrid critica un calendario che non ha dato tregua ai calciatori.

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Fonte immagine: Instagram

La settimana scorsa, intervistato a ‘Ouest-France ha detto: “Attualmente sto facendo la preparazione fisica per la prima volta in questa stagione, è un po’ il mondo sottosopra. Trovo freschezza. Spero di essere al mio miglior livello atletico durante la competizione con la Francia. I giocatori internazionali giocano tutto il tempo ma molti si dimenticano che siamo anche esseri umani. Credo che un rapporto della FIFPRO (World Union of Players) dica che il minimo per il recupero di un giocatore sia ogni cinque giorni. Noi, invece, giochiamo ogni tre e a volte lo facciamo alle 22 e poi a mezzogiorno. A breve termine è qualcosa di sostenibili ma a lungo termine è semplicemente impossibile”.

Sono queste le parole di Raphael Varane in merito ad un calendario che a livello di preparazione atletica sembra non concedere spazio ad altro nella vita di un giocatore.

 

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Pensare alla salute mentale e fisica dei giocatori

 

“Quando vediamo i vari progetti di riforma delle competizioni, con sempre più partite, ci diciamo che è complicato…”. “Sento dire che vogliamo che il calcio rimanga attraente, con spettacolo e intensità. Se vogliamo interessare la gente, rivitalizzare il calcio, serve uno spettacolo vero che a volte è mancato loro durante il Covid. E per questo bisogna pensare alla salute fisica e mentale dei giocatori. I calendari sono pieni. Quando è troppo è troppo. Alcuni allenatori ne parlano sempre di più, e bisognerà dirlo ancora di più. Non è che siamo pigri, non è la nostra mentalità, è solo bisogno di fermarsi ogni tanto! Per un giocatore dire all’allenatore che vorrebbe essere un po’ più tranquillo è difficile. Noi non possiamo! Qual è lo scopo di giocare ogni giorno?” dice facendo riferimento alla Champions League e al Mondiale che nel 2022 si giocherà d’inverno.

 

Le sue parole sono l’ulteriore conferma che la vita dei calciatori non è fatta solo di lusso e divertimenti, quelli vengono dopo il risultato in campo e per quello servono gli allenamenti.

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