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Van Basten-Alemao, botta e risposta 31 anni dopo Milan-Napoli

All’olandese non è andato giù lo scudetto perso

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Fonte immagine: Twitter

Sono passati ormai 31 anni da uno dei campionati di Serie A più avvincenti e spettacolari di sempre. A giocarsi lo scudetto, in quella stagione 1989/90 erano due squadre fortissime. Da una parte c’era l’ormai collaudato Milan di Arrigo Sacchi, reduce prima dal trionfo tricolore del 1988 e poi dal ritorno sul tetto d’Europa della stagione successiva. Dall’altra c’era il Napoli, affidato ad Alberto Bigon in panchina e a Diego Armando Maradona in campo.

Due squadre stellari che si sfidarono ad armi pari per un campionato pazzesco, che faceva da contorno all’attesa spasmodica per i Mondiali di Italia ‘90. Tutto si decise nelle ultime giornate. In una in particolare ci fu parecchio caos: la monetina lanciata in testa ad Alemao regalò agli azzurri il 2-0 a tavolino sul campo dell’Atalanta; nella stessa giornata, sul campo del Bologna, i rossoneri evitarono la sconfitta nonostante un “gol fantasma” dei felsinei.

Tuttavia alla penultima giornata il Milan perse sul campo del Verona al termine di una gara rocambolesca e macchiata da diverse decisioni controverse dell’arbitro Lo Bello. Il Napoli a Bologna ci vinse nettamente, balzò al comando e vincendo contro la Lazio all’ultima giornata vinse il suo secondo scudetto. Ma le polemiche continuano ancora oggi.

Van Basten chiama…

A riaccenderle è stato Marco van Basten, da tutti riconosciuti come uno dei centravanti più forti della storia. L’olandese già allora era tartassato dagli infortuni e giocò quel campionato senza troppa continuità. Tra l’altro il bomber rossonero fu uno dei tre giocatori espulsi – insieme a Baresi e Costacurta – nella assurda gara di Verona, per la quale le lamentele del club allora guidato da Silvio Berlusconi non si placarono anche a distanza di anni.

Ma Van Basten ha deciso di riaccendere la miccia a oltre 30 anni di distanza: “Hanno fatto tutto il possibile per darglielo, gli errori arbitrali furono scandalosi. Le nuove regole permettevano di partecipare alla Coppa dei Campioni sia ai vincitori dell’anno prima, sia ai vincitori del campionato. Noi avevamo vinto la Coppa dei Campioni e fecero di tutto per non farci vincere il campionato e mandare due squadre italiane nella massima competizione europea”.

…e Alemao risponde

Non si è fatta attendere la replica dalla parte di uno degli esponenti più carismatici del Napoli, ovvero Alemao. Così come Van Basten, anche il mediano brasiliano fu protagonista – in maniera involontaria – di quel rovente finale di stagione. Una monetina lo colpì durante la gara di Bergamo, con il medico sociale Carmando che finì nell’occhio del ciclone per aver convinto il brasiliano a buttarsi a terra. Come per accentuare l’entità del colpo ricevuto.

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L’ex mediano azzurro ha voluto replicare a Van Basten in questo modo: “Quel Napoli era una famiglia. Un gruppo molto unito che lottava sempre l’uno per l’altro. Anche per questo motivo mi dispiace sentire certe dichiarazioni da Van Basten. Avevo una immagine di lui come persona seria e intelligente. Parlare in questo modo senza essere presente è sbagliato. Quello che ho subito a Bergamo era tutto vero. Dopo 30 anni dispiace che un campione non accetti la sconfitta”.

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Sommario
Van Basten-Alemao, botta e risposta 31 anni dopo Milan-Napoli
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Van Basten-Alemao, botta e risposta 31 anni dopo Milan-Napoli
Descrizione
Marco van Basten è tornato a parlare dello scudetto del 1990, vinto dal Napoli ai danni del suo Milan. Alemao gli ha risposto alla sua maniera.
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