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Us Open 2021: la giovanissima britannica Emma Raducanu si racconta.

Il talento e la passione che l’hanno portata alla vittoria.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @emmaraducanu

Emma Raducanu è la più grande sorpresa tennistica dell’ultimo anno, che ha lasciato a bocca aperta tutti noi, proprio per il talento e la bravura dimostrata agli Us Open 2021: già a partire dalle qualificazioni è riuscita a raggiungere traguardi di un certo spessore, aggiudicandosi quello che per lei è stato proprio il primo Slam.

Così gli occhi puntati su di lei sono triplicati, se prima era già un “diamante grezzo”, adesso sono tutti sicuri che si tratti di un talento nato e finalmente sbocciato; ad accorgersene sono stati anche gli sponsor, che ovviamente non potevano perdersi questa opportunità di firmare contratti con la nuova stella del tennis, di conseguenza anche gli incassi sono aumentati.

Qualche tempo dopo, la sua notorietà ed il suo talento resistono, ma con qualche acciacco, ma niente di preoccupante…anche lei sugli Open si esprime così: “La vittoria agli US Open? Non gli ho dato molto spazio, subito dopo sono andata avanti e ho lavorato verso il mio prossimo obiettivo. Cerco di essere sempre molto concentrata, alla fine se ottiene tutto troppo presto rischi di perdere la scintilla che ti ha lanciato”.

Emma quindi, vive questa vittoria molto serenamente, ma anche le sconfitte: “Sono una ragazza normale di 19 anni, la differenza è che trascorro a casa solo un paio di giorni al mese. La mia cameretta è un disastro, sono sempre a fare le valigie e quando vado ad un torneo mia madre lo dice a tutto il vicinato.

Mancanza di risultati? Capita in questo sport, la mia idea è giocare tutti i tornei che posso anche esagerando. Devo essere onesta con me stessa, essere ragionevole. A volte ho bisogno di una mano, mentalmente questo mestiere non è affatto facile ma cerco di sfruttare i momenti positivi.

Per me è tutto nuovo ma cerco di non deprimermi dopo le sconfitte. Da bambina era molto timida, mia madre mi iscrisse a danza ma io ero un ‘maschiaccio’, preferivo vedere corse e i motori rispetto alla danza o dipingermi le unghie, poi è apparso il tennis ed ho capito che potevo essere brava.”

Poi aggiunge: “È stato fondamentale l’aiuto della LTA ed ora è positivo che la mia storia sta influenzando tanti bambini e bambine a prendere in mano una racchetta. Ricordo che quando ero piccola battevo i ragazzi a tennis e per quello pensavo si essere brava.

Certo non avrei mai pensato di dedicare tutta la mia carriera per fare questo sport. Mia madre voleva che continuassi gli studi, ma ho sempre pensato di poter fare entrambe le cose. Senza tennis ora sarei all’università”.

Chissà dove la porterà il suo destino!

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Fonte immagine: Profilo Instagram @emmaraducanu