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Un trio inedito in testa alla Serie A

Vincono Napoli, Milan e Roma, l’Inter inciampa a Genova. La Juve è già attardata. E dopo la Champions, a Torino, arriva Ibra…

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Fonte immagine: Profilo Instagram @acmilan

Premessa doverosa: tutto ciò che avete visto in questa giornata potrebbe non corrispondere alle reali forze in campo di questo che si prospetta come uno dei campionati più equilibrati e incerti degli ultimi dieci anni. E i motivi sono molteplici e valgono per tutti. Nel bene e nel male.

La già citata sosta per le nazionali ha tolto risorse ed energie quasi a tutti. Atalanta e Juventus ne hanno pagato le conseguenze più di tutti, Napoli e Roma la spuntano sul filo di lana mostrando di essere ancora in costruzione ma di avere delle basi solide e parecchie frecce da scagliare.

Il Milan batte la Lazio in maniera più netta di quanto non dica il punteggio e dimostra ancora una volta che la strada intrapresa negli ultimi 15 mesi è quella giusta. Ulteriore prova di maturità degli uomini di Pioli, in grado di irretire la grande qualità dei biancocelesti, imbottiti di qualità ma incapaci di creare problemi al pittoresco portiere Maignan. Sono tante le buone notizie per i rossoneri, dal doppio assist di Rebic, Tonali e Leao sempre più convincenti e totalmente rigenerati rispetto all’abulicità della passata stagione, e infine i rientri di Kessie e Ibrahimovic (decisivi entrambi in maniera diversa). Ad Anfield sarà durissima ma i rossoneri non partono battuti in partenza.

Lo spauracchio Real

Magari non sarà così ma il pensiero di dover affrontare il Real Madrid tra poco meno di 72 ore potrebbe aver influito nella testa dei giocatori dell’Inter, apparsi meno brillanti rispetto alle prime uscite e incapaci di gestire il doppio vantaggio, complice una coriacea Sampdoria in cui i difensori, Yoshida e Augello, si sono travestiti da Caputo e Quagliarella, ieri non propriamente in palla. Inzaghi non è riuscito a cambiare inerzia alla gara nel secondo tempo come gli era riuscito a Verona con l’ingresso di Correa e a causa dell’ennesimo infortunio di Sensi (che sfortuna sto ragazzo!) l’Inter si è ritrovata addirittura in dieci negli ultimi minuti di gioco. Un piccolo passo falso che non ridimensiona il valore assoluto dei nerazzurri, in attesa di rimettersi alla prova col Real dopo la doppia sconfitta della passata stagione. I Blancos sono stati capaci di segnare 13 gol in 4 partite di Liga, un inquietante biglietto da visita.

Partenze da incubo

Per Allegri non è la prima volta che succede, una partenza di questo tipo era già avvenuta nel 2015/2016 e alla fine fu comunque scudetto. Ergo, non era prevedibile ma non deve allarmare eccessivamente. La Juventus vista a Napoli ha una serie di attenuanti tali da scongiurare qualsiasi processo sommario. Numerose assenze (Chiesa e Dybala in particolare) hanno impedito ai bianconeri di schierarsi con una formazione vicina a quella tipo eppure, sfruttando un madornale errore di Manolas dopo pochi minuti, la partita aveva preso una piega corretta. Squadra compatta che ha lasciato al Napoli uno sterile possesso palla fino a quando Szczesny, ancora lui, non ha indirizzato il match con un altro intervento a dir poco incerto. Se poi ci si mette Kean a girare verso la porta un innocuo cross da calcio d’angolo, la frittata è servita, per la gioia di Koulibaly che ha solo dovuto spingere dentro quel pallone vagante. I dubbi sulla Juventus restano, l’addio di Cristiano Ronaldo ha lasciato un vuoto difficile da colmare, dal punto di vista emotivo e soprattutto in termini di gol pesanti che il portoghese garantiva. La sensazione è che Allegri non abbia ancora le idee chiare su come tirar fuori il massimo dalla sua squadra e se è vero che la stagione è appena iniziata è altrettanto vero che dopo la trasferta di Champions in Svezia, i bianconeri si ritroveranno davanti il lanciatissimo Milan, certamente non il massimo della vita in questo momento.

Capoliste (non) per caso

Il Napoli riesce ad approfittare di una Juve incerottata e svagata, la Roma vince col Sassuolo al termine di una partita folle in cui entrambe avrebbero potuto fare bottino pieno. Entrambe si uniscono al Milan formando un terzetto inedito in testa alla classifica. Spalletti e Mourinho guidano due squadre che non sono accreditate per giocarsi lo scudetto fino alla fine ma mostrano buonissimi segnali e hanno margini di miglioramento soprattutto nella fase difensiva. Se Manolas ha pasticciato contribuendo al vantaggio di Morata, i giallorossi hanno concesso al Sassuolo diverse occasioni e solo uno strepitoso Rui Patricio e il palo (di Traorè ndr) hanno impedito il colpaccio. Il cammino è lungo ma le due squadre divise dall’autostrada del sole hanno tanti motivi per sorridere.

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Un trio inedito in testa alla Serie A
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Vincono Napoli, Milan e Roma, l'Inter inciampa a Genova. La Juve è già attardata. E dopo la Champions, a Torin,o arriva Ibra...
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