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“Speravo de morì prima”: Totti replica a Cassano.

Cassano reduce da un Tapiro d’oro da Striscia la notizia, non aveva gradito il suo modo di essere rappresentato nella serie.

totti cassano
Fonte immagine: Flickr, Instagram

Non sono mancate le critiche verso la serie “Speravo de morì prima”, una nuova raccolta di episodi che mira a raccontare la vita del grande Francesco Totti, cosa che abbiamo avuto modo di approfondire in qualche articolo precedente.

Tuttavia, quelle più agguerrite sono arrivate da uno dei personaggi in questione, ovvero Antonio Cassano.

L’ex giocatore lamenta di essere stato rappresentato in un modo assolutamente non veritiero e che anzi non gli renderebbe per niente onore, mostrandolo a volte anche come molto invadente.

Questo modo di essere raffigurato ha fatto infuriare Cassano, che è stato proprio per questo motivo il vincitore di un bellissimo Tapiro d’Oro da parte di Striscia la notizia.

Durante la breve intervista con Valerio Staffelli ha dato sfogo ai suoi pensieri: “Prima di tutto l’attore non somiglia a me. La realtà, poi, non c’entra niente con la serie. Quando Totti ha dovuto prendere decisioni importanti io non c’ero già più, lui aveva rinnovato nel 2004 e aveva ancora 3 anni di contratto. Noi avevamo litigato e poi abbiamo fatto pace solo nel 2011. La convivenza a casa sua? Ringrazierò per sempre la madre, il padre e Francesco perché mi hanno trattato come un figlio. Ma l’invadenza che appare nel film non c’era assolutamente, io quando sono in casa degli altri chiedo il permesso anche per bere un bicchiere d’acqua”.

 

La risposta di Totti

 

A queste affermazioni si sono aggiunte anche quelle che riguardavano le serate e le notti brave insieme: “I primi sei, sette mesi che ero a Roma, Totti era ancora single. Nei giorni migliori andavamo a letto alle 7 e dormivamo un paio d’ore. A volte mi facevo direttamente la doccia quando tornavo e andavo a Trigoria. Poi quando si è fidanzato con Ilary mi ha lasciato solo. Sapete come mi soprannominava? Il metronotte”.

Non è tardata però ad arrivare la replica del Pupone, che con molta calma afferma: “Da quello che conosco io il personaggio di Cassano gli somiglia. So che Antonio si è arrabbiato, ma per me ne è uscito bene. Spalletti? Spero non si sia arrabbiato e mi dispiace per gli insulti social a Gianmarco Tognazzi. Penso che abbia interpretato benissimo Spalletti”.

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Relativamente alle sue rivelazioni sulle serate a Trigoria si limita ad affermare: “Alcune volte abbiamo fatto più tardi del previsto, ma mai fino a Trigoria. Eravamo single tutti e due, quindi era giusto. Chi non l’ha fatto? Sempre con il rispetto per il lavoro che facevamo”.

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