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I 5 CALCIATORI ITALIANI CHE HANNO CAMBIATO PIU’ SQUADRE

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Tempo di calcio mercato, con molti giocatori destinati a cambiare squadra per affrontare la nuova stagione. Che “non esistono più le bandiere” lo sappiamo ormai da tempo, visto che sono sempre di meno i calciatori che riescono a resistere a lungo con la stessa maglia.

Ce ne sono alcuni però, che forse questa “indole” di viaggiatori l’hanno decisamente esasperata. Gente a cui fare due stagioni consecutive con la stessa squadra sembra quasi un’utopia. Ecco allora i 5 calciatori che vantano il non certo entusiasmante record di aver cambiato più maglie possibili.

1° Nicola Amoruso (14 squadre)

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Il giramondo per eccellenza, è stato l’attaccante Nicola Amoruso, che dopo aver cominciato con le giovanili della Sampdoria, praticamente non è più riuscito a stare fermo. Prima esperienza alla Fidelis Andria, poi via verso Padova e infine il grande approdo alla Juventus dove gioca 53 partite con 9 reti all’attivo. In prestito al Perugia, poi il tentativo a Napoli, prima di scendere di categoria con il Como, il Modena, il Messina e la Reggina. Proprio in Calabria ritroverà la sua dimensione migliore, con 96 partite e 40 reti. Tanto da tentare nuovamente il salto a Torino, poi Siena, Parma e infine Atalanta a chiudere il suo lungo viaggio da record con un totale di 379 partite e 113 gol.

1° Marco Borriello (14 squadre)

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Ex equo in pratica per Marco Borriello, altro attaccante con la valigia (quasi) sempre in mano. La sua attività si è conclusa solo lo scorso anno, dopo aver peraltro fatto un mezzo record di gol in sardegna con il Cagliari prima di chiudere definitivamente con la Spal. Ma tutto era iniziato a Trevisto tanto tempo fa, poi il Milan, prima di una serie di prestiti a Empoli, Reggina, Sampdoria e Genoa, dove fa la sua prima vera stagione da titolare in Serie A (19 gol in 35 partite). Tanto da tornare al Milan (altri 15 gol) e poi passare alla Roma. Prestito alla Juventus non molto entusiasmante (solo 13 partite e due gol), e ancora Roma con una piccolissima parentesi al West Ham (solo 2 partite). Chiuderà come detto con Genoa, Carpi, Atalanta e appunto, il Cagliari e la Spal.

3° Matteo Brighi (12 squadre)

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Il centrocampista romagnolo ne ha fatta di strada, in tutti i sensi. Dopo le prime esperienze a Rimini, il passaggio giovanissimo alla Juve sembrava spalancargli la strada del successo. Poi però trova conferma solo nella provincia emiliana, con le buone esperienze di Bologna e Parma, prima di spostarsi in serie B con il Brescia e poi il Chievo, dove tornerà nella massima serie, passando poi alla Roma dopo la sua forse più bella stagione in veneto con ben 6 reti fatte. Nella capitale si ferma a lungo a dire il vero, prima di togliere il disturbo in direzione Bergamo (solo 11 partite però) e di nuovo via verso Torino e poi Sassuolo. Ritorno annuale in quel di Bologna e chiusura prima a Perugia e poi a Empoli, dove vivrà anche la promozione nella massima serie per poi appendere le scarpe al chiodo.

4° Alberto Gilardino (12 squadre)

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Stesso destino girovago per Alberto Gilardino, che pure i suoi bei momenti di gloria li ha avuti in carriera. Parte subito forte infatti, quando dopo le prime esperienze di Piacenza e Verona, passa al Parma dove vivrà ottime stagioni con ben 50 gol in 96 partite e qualche vittoria di prestigio. Tanto da farne un colpo di mercato per il Milan, anche in questo caso con buone prestazioni che valgono 36 reti in 94 match. Sono anni in cui la sua presenza è determinante anche in nazionale, e anche il passaggio in maglia viola conferma la sua buona vena. A Firenze si fermerà diverse stagioni per un totale di 118 partite e 48 gol. Il suo passaggio al Genoa sembra l’avvio del declino, che però ancora tarda ad arrivare visto che anche nella stagione in prestito al Bologna, riesce a metterne dentro comunque 13 in stagione. E’ il momento però di pensare ad un buon ingaggio in Cina, con 14 partite nel Guanszhou senza troppe lodi (5 reti) ma certo remunerative. Il ritorno in Italia via Fiorentina e poi Palermo è comunque discreto (10 reti). Si chiude in discesa, con le esperienze di Empoli e Pescara che non portano però alcuna soddisfazione reciproca (zero gol). Ultima tappa prima della degna chiusura, quella di la Spezia (con 6 gol in 16 presenze).

5° Massimo Marazzina (10 squadre)

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Ultimo nome del primo lotto, quello di Massimo Marazzina. Che se è vero non ha vissuto certo i momenti di gloria come gli altri quattro, ha comunque avuto 3 convocazioni in nazionale tra un viaggio e l’altro. Si parte con l’Inter (solo 3 presenze però), poi il Foggia e una lunga permanenza al Chievo interrotta solo dalla parentesi in Reggina. Da lì diversi prestiti (Roma, Sampdoria, Modena) prima di accasarsi a Torino e chiudere tra Siena e Bologna, dove resterà a chiudere con uno score che parla di 119 partite e 45 reti all’attivo.

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I 5 CALCIATORI ITALIANI CHE HANNO CAMBIATO PIU' SQUADRE
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I 5 CALCIATORI ITALIANI CHE HANNO CAMBIATO PIU' SQUADRE
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Ci sono calciatori a cui fare due stagioni con la stessa squadra sembra un'utopia. Ecco i 5 calciatori che vantano il record di aver cambiato più maglie.
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