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Stadio della Roma, il fondo Usa e le novità in arrivo

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Fonte immagine: *Wikipedia

Dopo un lungo iter, sembra adesso che il progetto sullo stadio della Roma stia trovando un punto di arrivo.

«Lo stadio della Roma è un progetto enorme, il più grande che la città abbia avuto. Non abbiamo mai smesso di lavorarci», ha dichiarato Virginia Raggi giovedì mattina a Radio Rock.

La sindaca ha continuato: «La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto con una serie di prescrizioni. Stiamo lavorando con la società per rispettare le prescrizioni e a breve ci saranno novità».

Un “a breve” che ha riacceso la speranza di molti, ormai rassegnati. Sembra proprio che la svolta sia dovuta al ritorno sulla scena di Vitek, il magnate cieco, in procinto di acquistare le imprese di Luca Parnasi, tra cui Eurnova, che detiene i terreni di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma.

L’imprenditore, adesso affiancato nell’operazione da un fondo Usa, York, prima della Pandemia Covid, aveva concordato la cifra di 300 milioni. Adesso tale importo sarebbe ridotto del 20-30%, una situazione che potrebbe portare ulteriori novità.

C’è da dire che prima del lockdown, l’interlocutore di Vitek era Friedkin, il quale potrebbe tornare in questo ruolo, se il club riprendesse quota. In alternativa ci sarà Pallotta al suo posto.

Insomma quando si tratta di progetti e Comune di Roma, in un modo o nell’altro, la prassi ha sempre tempistiche poco rapide. D’altronde è vero il detto latino “Roma non fu costruita in un giorno”, aggiungerei: nemmeno il suo nuovo stadio!

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