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Gli stadi di proprietà in Serie A

La situazione al momento e i progetti per il futuro

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Fonte immagine: Instagram

Si è molto discusso recentemente della decisione riguardo allo Stadio Franchi di Firenze, ritenuto “non abbattibile” dopo le richieste del patron Comisso di fare uno stadio ex-novo ai Campi di Marte. Una decisione peraltro in linea con molte altre prese proprio nei confronti di altrettanti progetti presentati per esempio a Milano come a Bologna.

Stadi “antichi” (quando non proprio vecchi), ma che rappresentano un pezzo di storia del nostro paese e come tali secondo il ministero dei beni culturali, praticamente intoccabili. Con buona pace delle soluzioni moderne proposte nei nuovi progetti che avrebbero fatto gola non solo ai rispettivi club, ma anche per un maggiore indotto cittadino (in termini economici, sociali e lavorativi).

Perchè è importante lo stadio di proprietà

Un nuovo stadio di proprietà per i club di Serie A, non è solo un fatto di prestigio o di immagine, ma un vero e proprio modo (forse l’unico) di creare un indotto permanente. Se c’è di base anche un problema di strutture vere e proprie (moltissimi stadi italiani sono ormai datati e certo non all’altezza degli standard moderni sia in termini di accoglienza sia per nuovi servizi), è ovvio che l’intenzione dei presidenti è rivolta proprio ad avere la possibilità di offrire servizi paralleli nella struttura, che coinvolgano la location non solo nell’uso diretto delle partite.

Gli stadi di proprietà in Serie A

Al momento sono solo quattro le squadre di Serie A che sono già riuscite a costruire uno stadio di proprietà: la Juventus, l’Udinese, il Sassuolo e l’Atalanta. L’Allianz Stadium bianco nero è uno dei pochi esempi dove si è letteralmente costruito sopra il vecchio stadio (lo Stadio delle Alpi), con un progetto tra i primi a prendere vita nel nostro paese.

Per il Sassuolo invece l’acquisizione è dovuta passare per lo stadio presente a Reggio Emilia, con il nuovo Mapei Stadium che è una miglioria dello “Stadio del Giglio” precedente. Stessa cosa per la Gewiss Arena di Bergamo, abbattuto e ricostruito pezzo dopo pezzo. Infine la Dacia Arena di Udine, arrivata dopo l’abbattimento dello Stadio Friuli e costato circa 25 milioni di euro a patron Pozzo.

Gli stadi che (forse) verranno

Dopo questi esempi virtuosi però, la faccenda si fa decisamente più complicata e le altre richieste di abbattimento o rimodernamento hanno subito quasi sempre iter molto difficili, arenati nella burocrazia in stile italiano.

La storia dello stadio di Roma è emblematica, ma non certo unica. Prima la difficoltà nel trovare un luogo ideale per costruire un nuovo impianto (perchè ovviamente lo stadio Olimpico non si può toccare), poi il lungo iter di approvazione ancora bloccato. Insomma, la strada per Friedkin sembra lunga e in salita.

Lungo dibattito anche a Milano, con il possibile abbattimento del monumento di S.Siro naufragato tra le polemiche. Ora le due società sembrano essersi accordate per una nuova (radicale) ristrutturazione, con al vaglio nuovi progetti che comprendano sia alcune strutture del vecchio stadio, sia una concezione totalmente innovativa dell’impianto.

Discorso simile anche a Bologna, dove ovviamente il vecchio “Dall’Ara” è monumento storico intoccabile. L’ipotesi di costruirne uno totalmente nuovo altrove è naufragata in partenza, per cui ora sembra che comune e società abbiano un piano comune per un progetto di rinnovo totale sulle mura dell’impianto esistente. Modernità e storia che si intrecciano, fisicamente.

In ultimo appunto, la storia del Franchi di Firenze. Comisso ci ha provato a proporre un nuovo stadio sulle ceneri del vecchio Franchi, in questo caso con la motivazione più che consistente di un impianto davvero fatiscente ormai. La risposta negativa del ministero però, ha fatto infuriare il presidente a tal punto che non si sa ancora quanto sia intenzionato a portare avanti la battaglia.

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Gli stadi di proprietà in Serie A
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Gli stadi di proprietà in Serie A
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Gli stadi di proprietà in Serie A - La situazione al momento e i progetti per il futuro: dal nuovo S.Siro al rifiuto dell'abbattimento del Franchi a Firenze
Autore
Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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