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Spalti vuoti causa Covid: ci pensano i cobot!

Il primo tifoso automatico della storia del calcio ha esordito sventolando il bandierone dell’AlbinoLeffe

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Fonte immagine: Facebook

“Abbiamo pensato a una soluzione che potesse occupare quello spazio solitamente occupato dai nostri supporter e ora vuoto. Con la speranza che il prima possibile si possa tornare allo stadio, io per primo”. Sono queste le parole di Mariano Manti, responsabile commerciale di FM Automazione, azienda bergamasca di Treviolo che da 30 anni lavora secondo l’idea di accontentare ogni cliente e ogni richiesta, in quanto capaci di realizzare ogni cosa, secondo il principio del “ditemi cosa volete e noi lo facciamo”.

“L’idea è arrivata nel mezzo di una delle tante notti insonni di questo periodo”. 

Così Manti scrive alla direzione dell’AlbinoLeffe, società calcio bergamasca di serie C, dopo una lunga permanenza in B e il sogno di una serie A sfiorata in una finale playoff, facendo presente come ormai sia molto distante da noi quella realtà fatta di tribune piene di tifosi, appassionati dal gridare e supportare la squadra con cori e bandiere. A causa del Covid-19 non si sa quando potremo ritornare tutti alla normalità e a vivere le nostre passioni tranquillamente, ma nel frattempo perché non provare a fornire supporto in un altro modo? “Perché non affidare la nostra bandiera a un cobot?”– chiede Manti.

A quel messaggio letto alle 7 del mattino la prima risposta sarà “Tu sei matto” seguito a breve da un’apertura: “Ci risentiamo”.

Il cobot e la prima comparsa allo stadio

In occasione dell’anticipo contro la Juventus Under 23 a Gorgonzola, nel Milanese, lo stadio prestato all’AlbinoLeffe per le partite casalinghe in attesa dei lavori di adeguamento dell’impianto sportivo di Zanica (Bergamo), il primo e unico tifoso presente è stato quello automatico, il primo della storia del calcio ha esordito sventolando il bandierone bluceleste.

Ma che cos’è il cobot? Il cobot è un robot antropomorfo collaborativo che ha una sciarpa al braccio e un nome: “Pierino come lo storico tifoso (Pierino Bugatti) che purtroppo ci ha lasciato”. Tra le tante parti che lo costituiscono quella più importante è rappresentata da un microprocessore che realizza programmi che vengono “scritti” dall’uomo, poi c’è il braccio che è costituito da sei giunti. Tutto ciò lo rende sicuramente un dispositivo intelligente, infatti dopo aver impostato il punto di partenza ed il punto di arrivo riesce a calcolare la traiettoria più rapida per compiere il movimento. Inoltre, Allo stadio può sventolare la bandiera in sicurezza grazie alla presenza di sensori, ma diversi sono i contesti in cui un cobot può essere adoperato: per convogliare le persone, organizzare le file in modo intelligente, in campo industriale, per svolgere tutte le mansioni ripetitive come spostare dei pacchi e depositarli in un pallet in modo intelligente, occupando tutti gli spazi liberi. 

“Ma può funzionare anche al contrario: preleva dal pallet i pezzi per una macchina utensile. I costi sono diminuiti e la diffusione nelle aziende è aumentata: il limite della sua applicazione è solo la nostra fantasia”.

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Fonte immagine: Facebook

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 Spalti vuoti causa Covid: ci pensano i cobot!
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Spalti vuoti causa Covid: ci pensano i cobot!
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Stadi vuoti a causa del covid? Niente supporto alle squadre? Per l’Albinoleffe arriva il cobot, un robot in grado di sventolare la bandiera sugli spalti.
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Scritto da HiBet Social