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L’ex ct spagnolo Camacho: “La partita con la Corea del 2002 era truccata”

La grave accusa dell’allenatore iberico

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Fonte immagine: Twitter

Una delle manifestazioni che il mondo dello sport ricorda meno volentieri, nella storia recente in particolare, è senza dubbio il Mondiale di calcio del 2002. Una rassegna che era particolarmente attesa in quel tempo. Era infatti la prima del nuovo millennio ma anche la prima disputata in Asia. L’attesa era enorme, anche per il grande lavoro svolto dagli organizzatori per quanto riguarda gli stadi e le altre infrastrutture.

Ma dal punto di vista tecnico, per certi versi fu un vero e proprio disastro. Quell’anno vinse il Brasile, la squadra più forte in quanto poteva contare su campioni come Ronaldo, Rivaldo, Ronaldinho e tanti altri. In finale arrivò la Germania, capace di arrivare ancora fino in fondo ma alla fine sconfitta. Tuttavia, di quel Mondiale si ricordano soprattutto gli orrori commessi da alcuni arbitri. E noi, purtroppo, ne sappiamo qualcosa…

La denuncia dalla Spagna

Dopo quasi vent’anni da quel Mondiale maledetto, si alza un nuovo polverone. E a sollevarlo è José Antonio Camacho. Si tratta del tecnico spagnolo che in quell’occasione allenava la Nazionale delle Furie Rosse. Il cammino degli iberici fu arrestato in malo modo ai quarti di finale, per mano dei padroni di casa della Corea Del Sud. La gara si decise ai calci di rigore, ma non mancarono le scelte assurde in favore degli asiatici.

Alla Spagna furono annullati due gol in circostanze a dir poco particolari. Il primo lo mise a segno Baraja e non fu convalidato per un presunto fallo di confusione. Il secondo avrebbe portato la firma di Morientes, ma il guardalinee segnalò che la palla poi crossata da Joaquin era uscita dal campo, quando in realtà era abbondantemente sulla linea. E alla fine, la nazionale guidata da Guus Hiddink volò in semifinale.

Camacho attacca

Camacho ha espresso le sue perplessità in un’intervista per un canale spagnolo su Youtube. L’attacco è pesante: “Penso che il guardalinee di Corea del Sud-Spagna del 2002 fosse venduto. Non aveva le condizioni necessarie per essere in campo, non aveva mai diretto una partita così in vita sua. Si vedeva che era abbastanza suonato. Ai supplementari stavo per cominciare a parlare con i miei calciatori e mi sento toccare la spalla. Era il guardalinee che mi diceva che non potevo dare loro indicazioni. Mi giro e vedo che Hiddink ha intorno tutti i coreani e sta parlando tranquillamente con loro, senza che nessuno gli dicesse nulla. Ovviamente non volevano che noi potessimo farlo”.

Ma già la vigilia di quella partita fu macchiata da un episodio piuttosto esplicativo su quale fosse il clima: “Il giorno prima della partita, durante l’allenamento, ci chiedono come vogliamo il campo. Ho detto all’arbitro che volevamo l’erba più alta possibile, proprio perchè sapevo che così facendo l’avrebbero tagliata corta. E anche il giorno precedente, quando siamo arrivati per allenarci, alla porta c’era un militare che ci chiedeva di mostrargli i documenti. Un tizio solo che voleva i documenti di tutti”.

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Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca