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Fantacalcio, 14a giornata: Sliding doors

Fantacalcio 13esima giornata di Serie A
Fonte immagine: *Facebook

Le stagioni talvolta possono prendere pieghe strane, direzioni che cambiano improvvisamente quando tutto sembra indirizzato verso un ben definito orizzonte. E non sempre questi cambiamenti repentini si rivelano negativi, anzi. Quelli bravi le chiamano le “partite della svolta”, momenti in cui capita qualcosa di talmente particolare (in senso positivo o negativo) che tutti gli elementi sembrano travolti da una inarrestabile onda emotiva. E mai come in questa annata piena zeppa di incertezze e saliscendi tutto ciò trova una fedele applicazione.

Milanesi da “bere”
Prendiamo il caso della capolista Milan, falcidiata da una raffica di infortuni in punti nevralgici, che proprio nel momento in cui sembrava sul punto di recuperare il suo totem Ibrahimovic, si ritrova costretto a farne ancora a meno. Ed è proprio qui che gli uomini di Pioli sfoderano una prestazione cazzuta e coraggiosa a Reggio Emilia, portando a casa 3 punti fondamentali per mantenersi in testa alla classifica quando tutti, (o quasi) pensavano al sorpasso dei cugini nerazzurri.

Proprio l’Inter sembra aver svoltato quasi in concomitanza con l’uscita dalla Champions, sesta vittoria di fila nonostante prestazioni non brillantissime, ma si sa, la sostanza pesa più della forma, e di questo Conte ne ha fatto un suo dogma.

Il Maestro nuovo
Seguendo l’ordine della classifica, il discorso concilia alla perfezione con il cammino della Juventus, che dal 75° minuto del derby col Torino sembra aver ritrovato la diritta via che sembrava smarrita. Da quel momento Pirlo sembra aver trovato la ricetta giusta per conciliare equilibrio ed efficacia, ingredienti indispensabili per dare la caccia alle milanesi e alla tanto agognata Champions League. D’altronde, qualche stagione fa, i bianconeri vissero la stessa situazione vincendo il derby allo scadere con gol di Cuadrado a tempo scaduto, dando il via ad un impressionante filotto di 15 vittorie consecutive, preludio all’ennesimo scudetto.

Bentornato fenomeno!
Ma spesso lo sliding doors non riguarda solo le squadre ma anche i calciatori presi singolarmente. Josip Ilicic ne è l’esempio più lampante. Irresistibile fino a marzo, stroncato emotivamente dal Covid e dalla quarantena, per settimane ci siamo interrogati sulla possibilità di rivederlo davvero protagonista. E mentre Gasperini e Gomez litigano a chi ce l’ha più lungo, Josip da Prijedor si prende in braccio la sua Dea e la trascina ad una rimonta da urlo contribuendo con 2 assist e un gol (celestiale) nel 4a1 sulla Roma. Tutto molto bello, direbbe un celebre telecronista degli anni ’90 ma davvero tutti questi segnali saranno il preludio di un simile ribaltone? Intanto noi ci prepariamo all’ultimo atto della Serie A per questo surreale 2020. E voi che ancora non siete sazi di tale abbuffata, preparate lo smartphone che abbiamo una formazione da schierare.

CROTONE – PARMA
Nonostante la sconfitta di Marassi con la Samp, i calabresi hanno ritrovato uno spirito battagliero e contro il Parma, nonostante la probabile assenza di Molina, si affidano a Reca per scardinare la difesa emiliana. Liverani sembra aver smarrito la propria identità e conta sugli inserimenti di Kucka e  Kurtic per far male a Cordaz.

JUVENTUS – FIORENTINA
Per ciò che si è visto finora, la partita non dovrebbe avere storia. I bianconeri sono nel loro momento migliore anche se dovranno rinunciare nuovamente ad Arthur. Fiducia a Mckennie, unico tra i centrocampisti capace di inserirsi con efficacia. Prandelli per l’occasione potrebbe rispolverare un 3-5-2 di iachiniana memoria ma la forma e le risorse a disposizione non gli lasciano grosse speranze di far punti. Occhio all’ex Caceres e all’arrembante Biraghi, a patto che riesca a contenere le sgroppate di Cuadrado.

VERONA – INTER
Juric si ritrova ancora una volta senza nessuno dei suoi 3 centravanti, tutti ai box. Ma la forza degli scaligeri sta nella capacità di non far ragionare gli avversari. Nonostante il pronostico che pende per i nerazzurri non mi priverei mai di Zaccagni mentre dall’altra parte potrebbe esserci una chance per Perisic che al Bentegodi si è già distinto in passato.

BOLOGNA – ATALANTA
Come per le due partite precedenti il pronostico sembra chiuso a favore della Dea ma guai a sottovalutare Mihajlovic che recuperare il dinamismo di Orsolini e ripropone Vignato. Gasperini non sembra intenzionato a stravolgere l’11 titolare ma qualche sorpresa all’ultimo momento potrebbe catapultare in campo Miranchuk o Muriel. Nel dubbio, schierateli.

MILAN – LAZIO
Per i rossoneri di Pioli ogni partita dell’ultimo mese sembra una montagna da scalare, non tanto per la forza degli avversari ma per le defezioni a cui deve far fronte. Ma finché l’”arrapante” Theo sfreccia sulla fascia rievocando il Bale dei primi anni al Tottenham, sono gli avversari che devono preoccuparsi. E con Lazzari se piazzano autovelox, fioccheranno multe salate. Attenzione a Milinkovic che potrebbe sfruttare la sua fisicità e la contemporanea assenza di Kessie.

NAPOLI- TORINO
Gattuso è uscito dall’Olimpico con le ossa rotte e il solito problema al nervo ottico che ne limita l’agonismo. E oltre a Mertens, dovrà rinunciare anche a Koulibaly e Lozano, un bel problema. Il recupero di Insigne è quindi una manna dal cielo ma servirà uno Zielinski versione deluxe per portare a casa i 3 punti. Giampaolo perde Bonazzoli ma recupera Singo che avrà tanta voglia di riscattare la serataccia di Roma. Tutto il resto è noia.

ROMA – CAGLIARI
La Roma del secondo tempo di Bergamo è sembrata troppo brutta per essere vera, Fonseca si augura che si tratti di un episodio sporadico, lo stesso dicasi per i fantallenatori che attendono bonus soprattutto da Pedro, a secco da diverse giornate. Di Francesco proprio non riesce a rianimare una squadra che si limita al compitino e si trascina senza infamia e senza lode. Per questa volta eviterei scommesse azzardate.

SAMPDORIA – SASSUOLO
Mentre la Samp vola sulle ali dei suoi biondini (Jankto, Damsgaard e Thorsby), il Sassuolo ha scoperto nelle ultime settimane di soffrire di vertigini non riuscendo (ed era lecito aspettarselo) a tenere il passo delle grandi. Tornare ad una dimensione umana potrebbe giovare ai ragazzi di De Zerbi, i quali senza troppe pressioni potrebbero ricominciare a macinare calcio come ad inizio stagione. Spazio a Locatelli (al rientro dopo la squalifica) e Boga, unico a mettere in difficoltà il Milan nel secondo tempo di domenica scorsa.

SPEZIA – GENOA
Per la quarta volta in carriera Ballardini torna sulla panchina genoana nella speranza di restare a galla, e per farlo si affida a Pjaca, che con i suoi strappi potrebbe creare non pochi grattacapi alla non perfetta difesa di Italiano. A parte il solito imprescindibile Nzola potrebbe essere una buona occasione per un bonus da Ricci che manca da troppe giornate.

UDINESE – BENEVENTO
Sfida tra le due squadre appaiate a quota 15, entrambe capaci di exploit notevoli ma di dormite improvvise. Non mi aspetto una gara spettacolare ma nemmeno uno scialbo 0a0. Lasagna ha finalmente rotto l’incantesimo del gol e potrebbe ripetersi. Tra gli uomini di Inzaghi è lecito augurarsi un sussulto da Caprari. Per il bonus da Glik ripassare in tempi migliori.

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Sommario
Sliding doors
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Sliding doors
Descrizione
Il destino di una stagione racchiuso in un singolo episodio, un segnale che può cambiare tutto nel bene e nel male. Ma è davvero sempre così?
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