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SITUAZIONE SOCIETARIA IN CASA JUVENTUS: cosa succederà?

Tutte le possibili soluzioni per il futuro societario (e non solo) della Juventus.

Fonte immagine: Instagram

È sempre più incerto il futuro in casa Juventus: nessuno, infatti, sembra essere sicuro della permanenza, partendo dai giocatori fino ad arrivare nei piani più alti della presidenza. A dimostrarlo, è la presenza alla Continassa di John Elkann, presidente della Exor, che non ha riservato nessun tipo di discorso alla squadra, ma che sicuramente pone dei quesiti che non faranno dormire sereno il tifo bianconero.

LA PRESIDENZA: AGNELLI IN BILICO

Anche l’attuale presidente della Juventus, Andrea Agnelli, rischia di lasciare la Juve e, in generale, il calcio.

La causa principale sembra essere dettata dalla brutta figura fatta dal numero uno bianconero sulla mancata introduzione della Superlega. 

Sono tanti i nomi che sono circolati per raccogliere l’eredità di Agnelli, ma quello che sembra essere più in voga è quello di Alessandro Nasi, vicepresidente della Exor, nonché cugino degli Elkann e dello stesso Agnelli. Le qualità imprenditoriali sicuramente non mancano a Nasi: laureato in economia, ha lavorato negli Stati Uniti in banche di livello, come Merril Lynch e Jp Morgan, oltre ad aver affiancato nella FCA un certo Sergio Marchionne. 

Un curriculum quindi che lascia ben sperare per il futuro della Juventus.

LA DIRIGENZA: ADDIO A PARATICI

Con l’addio di Agnelli, è probabile anche un allontanamento di quasi tutto il ramo dirigenziale. 

Paratici sembra essere quello più sicuro della partenza, dimostrato dalle parole di abbandono date da Agnelli nei giorni scorsi, in cui scarica tutte le responsabilità del “Caso Suarez” a lui. A differenza della presidenza, i nomi che circolano sulla nuova dirigenza sono pochi, e persino incerti. 

Tra David Trezeguet, fresco di laurea, e un possibile ritorno di Marotta, si fa largo il nome di Federico Cherubini, già accostato alla dirigenza della Juve la scorsa estate. Cherubini lavora nella società bianconera dal 2012, iniziando ad occuparsi dei settori giovanili e dei giocatori juventini in prestito in Serie B, salvo poi diventare responsabile dell’area tecnica della Juve U23. Una figura che potrebbe essere adatta per la Juventus, avendo fatta tanta gavetta e conoscendo bene l’ambiente bianconero.

E L’ALLENATORE?

Infine, è impossibile non citare quello che sarà il possibile allenatore della Juventus l’anno prossimo.

Con ormai Andrea Pirlo sempre più prossimo all’addio a fine stagione, il nome che è uscito all’impazzata in questi giorni è quello di Massimiliano Allegri, già vincente in quel di Torino con undici titoli in cinque anni. I contatti avuti in quest’ultimo mese tra Agnelli e il tecnico livornese sono più di una prova, e anche in caso di addio dell’attuale presidente bianconero, potrebbe rimanere il nome più caldo. 

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Occhio però ad altri due allenatori che sono stati messi sul taccuino dalla Juventus, come Gennaro Gattuso e Gian Piero Gasperini: il primo, anche in caso di arrivo in Champions League con il suo Napoli, sembra davvero difficile che possa rimanere in Campania a collaborare con De Laurentiis, mentre il secondo non ha mai chiuso le porte ad un ritorno in bianconero, dopo aver allenato la primavera tra il 1994 e il 2003.

Sarà un mese di fuoco per la Juventus, e sicuramente di sorprese da qua a giugno ne vedremo tante.

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