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Sir Alex Ferguson e le avventure con il rasoio…Beckham shock.

La testa rasata è forse anche un po’ troppo.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

 Partita di Charity Shield del 2000 contro il Chelsea: Beckham si presenta con un nuovo taglio di capelli ma per timore che fosse malvisto dall’allenatore aveva deciso di proteggerlo con un cappello.

“Sono entrato negli spogliatoi e lui non aveva ancora visto il taglio perché avevo troppa paura addirittura di mostrarglielo. Fino al giorno prima ero andato agli allenamenti con un berretto, mi ci ero allenato, tornato, andato in hotel, cena, colazione, sull’autobus per andare allo stadio, tutto con il cappello in testa. Poi, però, mi sono preparato per la partita e l’ho tolto e… “‘Vai a raderti!’ Io ho sorriso ma lui: ‘no, sono serio, vai taglia via quella cresta!’ Quindi ho dovuto trovare qualche rasoio e mi sono rasato i capelli a zero a Wembley. L’allenatore ha sempre ragione” racconta Beckham.

Dei metodi forse troppo eccessivi, per uno che vuole la semplicità: “Quando eravamo ragazzi, il mister non ci permetteva nemmeno di entrare in campo indossando un paio di scarpini rossi o bianchi. Cose del genere sono decisamente cambiate. Anche quando avevo sette-otto anni volevo andare da un barbiere e tagliare i capelli in un modo che nessun altro aveva o ho sempre voluto indossare qualcosa che fosse diverso da quello che indossavano i miei compagni” peccato che poi sia finita senza capelli in testa.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

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