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Sinner non si accontenta: “Devo fare di più”

L’azzurro parla dopo gli Australian Open

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Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

Jannik Sinner lascia gli Australian Open con i primi quarti di finale Slam della carriera. Ma c’è tanta consapevolezza nelle sue parole: “Penso che lui abbia giocato meglio di me. Ha servito meglio e ha mosso la palla meglio di me. Difficile giocare contro di lui quando gioca così. Io non sono riuscito a generare la potenza che avrei voluto, ma ho giocato in posizione troppo arretrata perché Stefanos è stato migliore di me”.

Il tennista italiano non ha potuto nulla contro Stefanos Tsitsipas. Da parte sua arrivano complimenti e un’ammissione di inferiorità nella gara secca: “Non ho avuto possibilità anche perché stava servendo benissimo. In alcune occasioni sulla sua seconda di servizio ho risposto corto o fuori, ma bisogna dire che di seconde palle ne ha giocate poche. In generale ho provato a stare dentro al campo, ad aprirmi angoli, ma era dura”.

I miglioramenti di Sinner

L’allievo di Riccardo Piatti, che torna in Top Ten nel ranking, ammette di dover ancora lavorare tanto sul suo gioco: “Questa partita mi fa capire che per arrivare a questo livello mi manca tanto. Bisogna accettarlo e si va avanti sperando di poter giocare tante altre partite importanti così contro i migliori del mondo. E se perderò nuovamente così, tornerò nuovamente a lavorare”.

Anche perché il suo stile di gioco gli consente di non doversi mai accontentare: “Io sono uno che vuole sempre migliorare. Quando vinco sono molto felice ma quando perdo voglio capire perché e ho subito il desiderio di andare in campo a provare le cose. I quarti sono un risultato positivo, ma dall’altro lato ho capito di dover lavorare tantissimo. Ci sono tante cose buone ma altrettante cose su cui si deve migliorare”.

Sconfitte che fanno da benzina per lavorare: la ricetta giusta di Jannik.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin