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JANNIK SINNER E LORENZO MUSETTI: LA MEGLIO GIOVENTU’ DEL TENNIS ITALIANO

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Fonte immagine: Pixabay

Ci siamo (ri)appassionati di Tennis proprio in questi giorni, quando dopo tanta attesa si è tornati in campo sulla terra rossa per disputare gli Internazionali di Roma. Oltre ai mostri sacri Nadal e Djokovic, c’erano diversi azzurri che si sono ben comportati, pareggiando anche un record di ben quattro presenza agli ottavi di finale, come non si vedeva dal 1979 (e poteva andare anche meglio se Fognini non fosse stato ancora in pieno recupero dopo l’infortunio, perdendo dal modesto Humbert).

A prescindere però da come finirà questo torneo, una delle certezze che sta sempre più emergendo in questi anni è che l’Italia del Tennis non solo è viva e vegeta (Berrettini in Top10 ATP, Fognini 13°, Sonego 46°) ma anche alcuni giovani in rampa di lancio che potrebbero rappresentare davvero il meglio del top player del futuro: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

Jannik Sinner (classe 2001)

I numeri raccontano già molto di quello che sembra un destino già scritto. Stiamo parlando del più giovane top100 della classifica ATP (a febbraio scorso era già 68°), nonchè del più giovane vincitore di tutti i tempi del torneo ATP NextGen (vinto nel 2019).

Insomma l’altoatesino ha già spianato la strada verso il futuro, che sembra ormai già presente, visto che anche agli ultimi Internazionali di Roma era approdato agli ottavi dopo essersi sbarazzato in maniera abbastanza netta di un avversario tosto come Tsitsipas (il greco è numero 8 al mondo). Peccato per l’ottavo perso poi contro Dimitrov (comunque numero 19 al mondo), ma del resto sono i limiti della giovane età e di una condizione che come lui stesso ha ammesso, pecca ancora e proprio nei momenti topici dei tornei.

Un passo ulteriore che però la sua giovanissima età gli consentirà di fare a breve, attendendolo come uno dei top player della prossima generazione. Del resto è proprio la sua tenuta mentale quella che più di tutti, è considerata la sua forza maggiore.

Lorenzo Musetti (classe 2002)

Malgrado il suo nome non sia stato spesso messo in mostra come quello del quasi coetaneo Sinner (Lorenzo ha un anno in meno in effetti), anche per il toscano la carriera è iniziata vincendo a livello juniores tornei prestigiosi, come l’Australian Open nel 2019 a soli 16 anni (oltre alla finale US Open dell’anno prima).

E’ ancora indietro nella classifica ATP perchè manca un po’ di esperienza nel giocare tornei importanti tra i professionisti, ma siamo solo all’inizio e già a Roma, dove si è presentato come Wild Card, ha conquistato per la prima volta l’accesso al tabellone principale di un torneo Masters, togliendosi anche la soddisfazione di eliminare al primo turno dopo le qualificazioni, un certo Stan Wawrinka, numero 17 del mondo.

Non contento, elimina poi anche Nishikori diventando il più giovane italiano a qualificarsi agli ottavi (sempre per i soli tornei Masters). Ed è, siamo sicuri, soltanto l’inizio.

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Fonte immagine: Pixabay