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Sinner consapevole: “Ora tutti mi conoscono e mi aspettano”

Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

Jannik Sinner sa bene come gestirsi a livello mentale e psicologico. Un mindset decisamente bilanciato, che sembra avere affondato le proprie radici già in tenera età: “Quando avevo sei o sette anni mi arrabbiavo, ma non davo mai in escandescenza. Sono sempre stato generalmente calmo. A volte mi arrabbio perché mi sento stanco. Ma controllo bene la testa. Penso di aver fatto un salto di qualità nelle ultime due stagioni. Mi capisco un po’ meglio. La mente è l’unica cosa che si può controllare, e mi sento bene”.

Ma come si gestisce la pressione dopo la vittoria degli Australian Open? Intanto Sinner si dice consapevole del modo in cui verrà affrontato in campo: “Ora i miei avversari mi rispettano di più, ma allo stesso tempo conoscono meglio il mio gioco e le mie debolezze. Devo essere sempre preparato, mi alleno per questo. Vediamo come reagirò a questa nuova situazione. Ora la maggior parte dei miei avversari non avrà nulla da perdere contro di me, ed è qualcosa di diverso rispetto al passato, perché giocheranno con meno pressione”.

Sinner a lezione dai campioni

Nonostante il trionfo e il quarto posto nel ranking, Jannik Sinner non smette di imparare. Non solo da Novak Djokovic, ma da tutti i campioni del tennis mondiale: “Penso che il mio tennis sia simile a quello di Djokovic. Entrambi giochiamo bene da fondo campo, ma proviamo anche a salire in rete. Anche il modo in cui scivoliamo sulla superficie di gioco è simile. Mi ritengo fortunato ad aver incontrato i Big Three. Federer ora non sta più giocando ma, quando c’erano tutti e tre, ho sempre provato a guardare cosa facevano in campo e fuori dal campo. Volevo imparare il più possibile da loro”.

Torna a presentarsi anche un parallelismo molto battuto nella vita del giocatore italiano, ovvero quello tra tennis e sci. Due sport da lui molto amati e tra i quali si trovano non poche similitudini: “È vero che tennis e sci sono due sport diversi, ma hanno due aspetti in comune che mi hanno aiutato nel mio percorso: l’equilibrio e il saper scivolare. La mentalità non c’entra, perché quando gioco a tennis non provo la stessa paura di quando prendo velocità durante una gara di sci”.

Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

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