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Sinner: “A Rotterdam sarà dura, darò sempre il massimo”

Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

Jannik Sinner torna in campo dopo il trionfo degli Australian Open. Un ritorno importante per stabilire il suo stato di forma: “Le critiche ci sono e ci saranno sempre, non puoi fare contenti tutti. Devi affrontarle con la giusta mentalità. Nel 2022 avevo perso contro Carlos Alcaraz allo US Open in cinque set. Avevamo finito tardi poi ero andato in Davis, ma non avevo giocato al 100%. Stavolta la situazione non era uguale, ma simile. Ho pensato che fosse meglio lasciare che giocassero gli altri per arrivare pronto alla fine della stagione. A Malaga ho dato il 100%”.

Il suo debutto nel torneo di Rotterdam sarà contro il padrone di casa Botic Van de Zandschulp. Per stessa ammissione del numero 4 al mondo, non si tratterà di un esordio facile, se si considerano tante variabili in gioco. “Non sarà un match facile – ammette Sinner – . Botic è un avversario duro. Non guardo oltre in tabellone, mi concentro sul primo turno. Credo che giocherò mercoledì, per cui ho ancora un po’ di tempo per preparare il match”.

Sinner e le differenze dagli Australian Open

Cosa cambia e quanto cambia tra le condizioni degli Australian Open e quelle che Sinner troverà a Rotterdam? La risposta da parte dell’italiano appare quasi scontata: “Differenze rispetto a un mese fa? Giocare indoor è totalmente diverso. Botic è un ottimo giocatore, lo rispetto molto. Il pubblico chiaramente sarà per lui, ma ci sarà una bella atmosfera e sarà un piacere per me farne parte. Di solito mi piace giocare al coperto, qui il campo è abbastanza veloce. Entrambi proveremo a servire al meglio, poi vedremo come andrà”.

Il vincitore del primo evento Slam del 2024 ha anche svelato quali componenti del team lo seguiranno nella trasferta in Olanda. Ci sarà una suddivisione di compiti anche in vista della prossima serie di tornei negli Stati Uniti: “Qui con me ci saranno Simone Vagnozzi e Giacomo Naldi. Poi a Indian Wells, che è un torneo più grande, ci saranno anche Darren Cahill e Umberto Ferrara. Ogni tanto mi piace essere in un torneo con un team più ristretto. Si parla anche di più quando magari sei a tavola o giochi a carte”.

Fonte immagine: Profilo Instagram @janniksin

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