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Shevchenko: “Io, Beckham e quei palloni a casa Maldini…”

Fonte immagine: Profilo Instagram @andriyshevchenko

Andriy Shevchenko si rivela in vena di aneddoti. Nel suo nuovo libro è partito, ovviamente, dai trascorsi al Milan e da alcuni giocatori: “Ancelotti era ancora in carica, mentre in campo potevo ammirare da vicino il talento di Ronaldinho, un fenomeno assoluto. In allenamento, ho visto la professionalità portata a un livello diverso da David Beckham. Chi non lo conosceva parlava della sua ossessione per il bell’aspetto. I fortunati che ogni giorno hanno avuto modo di lavorare con lui hanno parlato, invece, di un’applicazione quasi maniacale”.

L’inglese, che proprio in rossonero ha speso gli ultimi anni della carriera, ha ricevuto tanti complimenti dall’ucraino. E si prosegue con gli aneddoti: “Beckham è stato davvero un esempio. Ho apprezzato il modo in cui si è comportato e ha visto il ruolo di un calciatore. Abbiamo condiviso qualche cena, e non pochi momenti divertenti, come quella volta che l’ho invitato a casa mia per vedere l’Inter giocare contro il Manchester United negli ottavi di Champions League”.

Shevchenko, Beckham e i palloni a casa Maldini

Shevchenko ha raccontato quell’aneddoto in casa sua. Tutto finì con una partitella nel giardino di casa: “La casa era in via Ravizza, vicino a San Siro. Una sera io, Beckham, Favalli e Nesta giocavamo una partita a calcio nel giardinetto. Ogni tanto la palla finiva nel prato del mio vicino, dall’altra parte del muro. Quando è successo, abbiamo gridato “palla” come si fa da bambini, ma nessuno ha risposto”.

La vicenda, però, ha trovato un nuovo protagonista inaspettato: “Ad un certo punto suonò il campanello. Ci siamo guardati negli occhi pensando ‘Giusto, forse qualcuno è arrabbiato per il rumore che facciamo ed è venuto a dircelo’. Come previsto, quando abbiamo aperto la porta, il mio vicino era lì. Con quattro palloni tra le braccia. Sembrava un giocoliere e non sembrava molto contento. ‘Scusate ragazzi, questi sono vostri?’. ‘Sì, Paolo…’. Il mio vicino di casa era Paolo Maldini. Scoppiamo a ridere”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @andriyshevchenko

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