in

Serie A: La legge di Oliviero

Il Milan trionfa al Maradona e mantiene la vetta della classifica contro tutti i pronostici e si dimostra implacabile negli scontri diretti.

Il Milan torna in vetta alla classifica di Serie A
Fonte immagine: *Pagina Facebook AC Milan

Come una finale ma senza titoli in palio. Lo scontro al vertice del “Maradona” era a tutti gli effetti uno spartiacque fondamentale nella cavalcata tricolore, decisivo non tanto per la classifica ma soprattutto per gli effetti mentali che avrebbe generato. Ne esce vincitore il Milan con una prova gagliarda e concreta, fatta di pazienza, applicazione e feroce determinazione. I rossoneri ancora una volta mostrano il loro lato migliore in uno scontro diretto e con questi 3 punti siamo a quota 21 su 30 nei match con le pari livello. E’ come se la squadra di Pioli si trovasse più a suo agio quando parte da “underdog”, tirando fuori il massimo da ogni singolo elemento ma soprattutto come collettivo. Ed è proprio come squadra che i rossoneri hanno vinto la partita.

 

Cinici come non mai

Le ultime prestazioni non esaltanti facevano pendere l’ago della bilancia a favore dei partenopei, galvanizzati dalla inebriante vittoria dell’Olimpico all’ultimo secondo. E alla vigilia lo stesso Spalletti aveva fatto intendere come tra i suoi ci fosse la consapevolezza di poter spiccare il volo facendo leva sulle straordinarie motivazioni del suo gruppo. Eppure, nonostante un inizio arrembante, la foga del Napoli si è affievolita lasciando campo al Milan, che ha preso il comando del centrocampo con Bennacer soffocando l’estro di Fabian Ruiz e Zielinski e impedendo lo sfogo sulle fasce dove Insigne e Politano sono apparsi totalmente spaesati e incapaci di incidere.

L’unico a creare qualche problema ai rossoneri è stato Osimhen ma il sorprendente Kalulu ne ha limitato le scorribande e in coppia con Tomori, alla lunga lo ha reso inoffensivo. A salire in cattedra ci ha pensato Leao, ancora una volta imprendibile nelle sue accelerazioni, una minaccia costante per Di Lorenzo e compagni che però non ha portato pericoli concreti per la porta di Ospina. E così è servita l’ennesima zampata di Olivier Giroud che evidentemente si esalta quando la posta in palio diventa alta. Il movimento a rientrare per evitare il fuorigioco un istante prima che Calabria colpisse la palla è una perla assoluta, così come la prontezza di riflessi nel correggere in rete il tiro del terzino rossonero, alla stregua di quanto accadde nel derby, quando il suo tap-in fu decisivo per impattare il vantaggio di Perisic.

 

Come cambia l’inerzia 

E adesso ancora una volta sembra essere cambiato il vento, se c’è una certezza in questo folle campionato di Serie A è la continua mutazione degli stati d’animo da una settimana all’altra. Prendiamo l’Inter. Non segnava da 4 partite e mostrava segnali di stanchezza inquietanti, con l’attacco divenuto improvvisamente abulico e spuntato. Con la Salernitana riappare Lautaro, autore di una tripletta e soprattutto Barella, capace di mettere a segno il nono e decimo assist stagionale.

I campani sembravano lontani anni luce da quelli ammirati nelle prime due uscite con Nicola in panchina ma dopo una strenua resistenza hanno letteralmente mollato, lasciando spazi esagerati per gli affamati nerazzurri. Ma per capire se la squadra di Inzaghi è davvero guarita servirà una controprova e il calendario, tra Champions e Campionato, offre un trittico niente male, Liverpool, Torino e Fiorentina, prima del big match contro la Juventus. E nel mentre, il Milan si troverà di fronte Empoli, Cagliari e Bologna, il modo ideale per cancellare il paradosso che lo vede in difficoltà contro le medio piccole.

Una minaccia all’orizzonte

Vince ma ancora una volta soffre. Ma si potrebbe anche dire che soffre ma ancora una volta vince.  E’ il marchio di fabbrica universalmente riconosciuto della Juve di Allegri che per la quattordicesima volta di fila ottiene un risultato positivo, fa finta di non pensare allo scudetto e tiene a distanza la risalita di Roma e Lazio, finalmente libere da isterismi e in grado di potersi reinserire nella lotta per l’Europa che conta. Ma attenzione perché in lontananza si intravede lo spauracchio degli spareggi per i mondiali che un po’ come Borghese, potrebbero confermare o ribaltare il trend di questo imprevedibile quanto entusiasmante campionato di Serie A.

Seguiteci anche su Instagram, per scoprire tante curiosità dal mondo del calcio e vedere qualche protagonista in diretta.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: *Pagina Facebook AC Milan