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Serie A: La stoccata di Fabian e la fame di Dusan

Le milanesi steccano ancora e il Napoli si accomoda in vetta. Lo spettacolo latita e a far la differenza potrebbero essere le motivazioni extra, come quelle di Vlahovic…

Serie A: riassunto della 27esima giornata
Fonte immagine: * Pagina Facebook SSC Napoli

Parliamoci chiaro, non è il momento più spettacolare della stagione e più di qualcuno rischia di pagare un prolungato blackout. Motivo in più per pensare che un campionato così equilibrato possa davvero essere deciso da un episodio o da una giocata estemporanea. E’ ovviamente ciò che si augurano i tifosi del Napoli, schizzati letteralmente sulla sedia al 94° grazie al chirurgico sinistro di Fabian Ruiz che regala la vetta della classifica in coabitazione col Milan. Di solito quando si vincono partite in questa maniera si parla di segni del destino ma ogni scongiuro è autorizzato. La prospettiva però è particolarmente sfiziosa per gli uomini di Spalletti che si avviano allo scontro diretto di domenica prossima col Milan, col vento in poppa e la possibilità di preparare il match senza particolari distrazioni visto che i partenopei sono rimasti in corsa solo in campionato.

 

Milan, la settimana decisiva?

Non può dire la stessa cosa Pioli che prima della sfida del “Maradona”, si giocherà la semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter e farlo dopo due pareggi contro avversari nettamente alla portata non è il modo migliore per arrivarci. Al netto degli orrori arbitrali, i rossoneri proprio non riescono a sfruttare le occasioni che gli si pongono davanti, ancora una volta si fanno rimontare dopo essere passati in vantaggio e mostrano segnali di cedimento soprattutto sul piano del gioco. La manovra rossonera si basa su movimenti continui e pressing ultraoffensivo, un approccio dispendioso che nelle ultime settimane è venuto meno e le conseguenze si sono viste. Non bastano le sgasate di Leao per portare a casa punti che sarebbero stati preziosissimi in questa fase in cui gli inciampi sono in agguato un po’ per tutti. In vista del doppio impegno (Inter e Napoli) bisognerà recuperare energie fisiche e mentali perché questa che sta per iniziare rischia di essere davvero una settimana cruciale per il resto della stagione.

Inter col fiato corto

Non se la passano meglio sull’altra sponda dei navigli. La squadra di Inzaghi sembra essersi inceppata dopo un mese di febbraio a dir poco infernale e anche a Genova, dopo la scoppola interna col Sassuolo, ha dimostrato scarsa lucidità nei suoi elementi cardine. La rosa non sembra poi così profonda come poteva sembrare inizialmente, quello che attualmente è ancora il miglior attacco del campionato non va a segno da 3 partite (Liverpool compreso) ed è come se all’improvviso avesse smarrito la convinzione di essere la più forte. Perché se è vero che la qualità conta, è la testa che fa la differenza e nell’ultimo mese la spia delle risorse fisiologiche degli uomini di Inzaghi sembra lampeggiare costantemente, soffrendo tremendamente gli avversari che la buttano su corsa e palleggio. E col derby alle porte, bisognerà attingere dalla riserva per non compromettere ciò che fino alla doppietta di Giroud si prefigurava come un cammino trionfale.

 

La voglia matta di Vlahovic

Che fosse un attaccante eccezionale lo avevamo capito nell’ultimo anno durante il quale ha segnato con una regolarità imbarazzante. Ma ciò che ha colpito chi vi scrive questo pezzo è l’episodio avvenuto al minuto 93 di Empoli-Juventus. I toscani dopo aver dimezzato lo svantaggio con La Mantia cercano il pareggio nel forcing finale, la palla arriva al croato sulla fascia laterale, Dusan con estrema ferocia la difende e si guadagna un fallo preziosissimo. Si rialza ed esulta come se avesse segnato il terzo gol della sua già straordinaria partita. E’ abbastanza paradossale che questa furia agonistica provenga da colui che è appena arrivato tra i bianconeri ma mostra ancora una volta che per diventare fuoriclasse, sono proprio le motivazioni a fare la differenza. E un simile atteggiamento non può che risultare contagioso agli occhi di compagni che, troppe volte in questa stagione hanno mostrato limiti caratteriali evidenti. Non saprei fin dove Vlahovic riuscirà a trascinare i bianconeri ma una cosa è certa: se vuoi entrare nel cuore dei tuoi nuovi tifosi, questa è davvero la strada giusta. Con buona pace dei tifosi viola.

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Fonte immagine: * Pagina Facebook SSC Napoli