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Serie A: Ci si diverte da matti

Ancora grande spettacolo nei match della tredicesima. Cadono Milan e Napoli, risalgono Inter, Atalanta, Roma e Juve. La lotta si fa incandescente…

Ancora grande spettacolo nei match della tredicesima. Cadono Milan e Napoli, risalgono Inter, Atalanta, Roma e Juve. La lotta si fa incandescente...
Fonte immagine: *Pagina Instagram @tuttonapolinet

Nella Serie A 2021/22 non è contemplata la noia. Almeno per quanto riguarda le squadre che occupano le prime posizioni stiamo assistendo a partite entusiasmanti, ribaltoni continui e un equilibrio che rende il tutto più appassionante. Milan e Napoli continuano la loro stagione a braccetto e come accaduto prima della sosta con un doppio pareggio, in questo weekend cadono contemporaneamente, perdono l’imbattibilità e vedono ridursi il solco con le inseguitrici.

Ad approfittarne è soprattutto l’Inter che batte 3 a 2 proprio i partenopei in un match dalle emozioni fortissime e in bilico fino all’ultimo dei quasi 100 minuti di gara nonostante i nerazzurri per lunghi tratti avessero mostrato di essere nettamente più in palla.

Doppia sconfitta

La caduta di San Siro fa doppiamente male al Napoli che nella stessa serata perde l’imbattibilità in campionato e soprattutto il suo attaccante principe, Osimhen, vittima di un brutto infortunio allo zigomo che lo terrà lontano dai campi per almeno un mese. E considerando che a Gennaio dovrebbe partire per la Coppa d’Africa, Spalletti rischia di riaverlo a disposizione tra due mesi. Un problema non da poco visto che nella passata stagione, Gattuso visse il suo momento peggiore proprio in concomitanza con l’assenza del nigeriano, nella prima parte della stagione. Parziale consolazione è il ritorno al gol di Mertens, probabilmente sarà proprio “Ciro” il deputato a sostituire Osimhen costringendo Spalletti ad un cambio di impostazione tattica. Partita sottotono dei partenopei che solo nel finale sfiorano il pareggio dopo un monologo nerazzurro. “Poco coraggio” dirà Spalletti alla fine del match, servirà questo e tanto altro per non abbandonare la lotta Scudetto.

Testa vincente

All’ennesimo tentativo Inzaghi riesce a sfatare il tabù degli scontri diretti. Lo vince con una prova gagliarda e aggressiva senza perdere la testa nel finale come già avvenuto nelle partite precedenti dove i nerazzurri erano sempre stati rimontati. E invece stavolta è l’Inter a capovolgere l’iniziale svantaggio di Zielinski, dapprima con un rigore di Calhanoglu e successivamente con una zuccata di Perisic. Il tris lo firma Lautaro che torna al gol dopo un periodo di appannamento culminato col rigore fallito nel derby per il quale si è scusato pubblicamente. Il consueto pericolo finale lo sventa Handanovic che cancella il 3 a 3 di Mario Rui con una parata a dir poco surreale. Lo sloveno non sarà sempre impeccabile ma se l’Inter si ritrova a -4 dalla vetta gran parte del merito è suo.

Milan sbadato

Se perdi una partita in cui vai al tiro il doppio delle volte degli avversari mantenendo per lunghi tratti l’iniziativa è lecito farsi qualche domanda. Il Milan si butta via con errori grossolani e scellerati che coinvolgono diversi elementi, da Tatarusanu e Gabbia che pasticciano consentendo a Duncan di infilare l’1a0. Per non parlare di Theo Hernandez che dopo aver servito uno splendido assist a Ibra per il 3-2, a pochi minuti dalla fine si addormenta al limite della sua area e si fa scippare da Nico Gonzales che porge il pallone a Vlahovic il quale non ci pensa due volte e scaraventa in rete il 4-2 (quasi definitivo).

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Surreale anche la partita di Ibrahimovic che nel primo tempo si fa pescare sistematicamente in fuorigioco e fallisce un facile (per lui) colpo di testa sullo 0-1 mentre nella ripresa trascina i suoi con una doppietta da urlo. Tutto ciò non fa che aumentare i rimpianti per una partita che la Fiorentina, spietata come non mai, ha meritato di vincere ma che lascia l’amaro in bocca a Pioli per la quantità di occasioni costruite e non finalizzate a dovere. Ma la strada resta percorribile. A patto che l’ecatombe di infortuni dia tregua ai rossoneri.

La classifica si accorcia

Si è detto più volte, non sarà il massimo dell’estetica ma spesso risulta vincente. E anche a Roma la Juve di Allegri non viene meno alla sua filosofia. Sblocca il risultato su rigore di Bonucci, contiene in modo eccellente le (sterili) iniziative laziali e chiude il match ancora su rigore del difensore campione d’Europa. Nelle ultime due partite il distacco dalla vetta si è ridotto di 5 punti ma sabato  prossimo a Torino è attesa l’Atalanta e si capirà un po’ meglio quanta strada potranno fare i bianconeri da qui in avanti sfruttando il fatto di aver già messo in cassaforte il passaggio del turno in Champions. Qualificazione che gli uomini di Gasperini dovranno sudarsi in Svizzera contro lo Young Boys per dare continuità a un periodo molto positivo. Nelle ultime 5 giornate solo l’Inter ha fatto gli stessi punti (11), 13 gol fatti per la Dea e diversi giocatori recuperati dopo un periodo complicato. Il viatico migliore per dare l’assalto agli Ottavi di Finale.

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Fonte immagine: *Pagina Instagram @tuttonapolinet