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Serie A: Un romanzo infinito

Scudetto e retrocessione, si decide tutto all’ultima giornata. Quella del 22 maggio sarà una giornata vietata ai deboli di cuore

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Fonte immagine: *Profilo Instagram @acmilan

Dodici anni sono trascorsi dall’ultimo campionato di Serie A deciso all’ultima giornata. Accadde nell’anno del triplete nerazzurro che ebbe inizio proprio in un caldo pomeriggio di Siena grazie a un certo Diego Milito. Domenica prossima ci regaleremo una giornata ad alto tasso emotivo con la lotta Scudetto che vede il Milan partire con un discreto vantaggio, figlio di un finale di campionato, semplicemente straordinario. L’Inter insegue e non ha alcuna intenzione di mollare e Inzaghi ha addirittura evocato un altro illustre precedente durante il quale il titolo ha cambiato direzione proprio negli ultimi 90 minuti, il famoso Scudetto vinto dalla Lazio nel 2000 grazie anche alla contemporanea sconfitta della Juve a Perugia. Ma quella per il tricolore non sarà l’unica lotta a infiammare l’ultima giornata del campionato, andiamo con ordine.

 

Col batticuore. Come tutta la stagione

Non ci siamo annoiati e comunque vada a finire questo rimarrà senza dubbio uno dei tornei più incerti ed equilibrati che ci sia mai stato nel nuovo millennio. Merito delle attuali contendenti, merito del Napoli che fino ad un certo punto sembrava in grado di poter rimanere attaccato alle milanesi, merito della Juventus che, nonostante i suoi limiti ha fatto un girone di ritorno di grande spessore facendo quasi pensare che la rimonta potesse clamorosamente concretizzarsi.

Merito di squadre come Fiorentina, Verona, Sassuolo, Torino che hanno giocato un bellissimo campionato rendendo la vita difficile alle grandi in più di una circostanza.

 

Solide fondamenta

A guardare l’ultimo mese, è impossibile non considerare determinante la sconfitta dell’Inter nel recupero di Bologna ma è altrettanto vero che il Milan, pur avendo un calendario decisamente complicato, ha superato tutti gli ostacoli in maniera brillante, sostenuto dall’entusiasmo incontenibile dei suoi tifosi. La squadra di Pioli è cresciuta in maniera esponenziale non tanto dal punto di vista estetico ma soprattutto nella compattezza del gruppo che si è cementato a caccia di un sogno. Ancora una volta devastante Leao, addirittura leggendario Theo Hernandez con un coast to coast che a molti ha ricordato il celebre gol di George Weah nel lontano 1995 che partì dalla sua metà campo per poi concludere la progressione con un perfetto diagonale. Ma non è tutto.

Come spesso accade, per vincere servono fondamenta importanti e la coppia di centrali composta da Kalulu e Tomori a protezione di Maignan ha letteralmente blindato la difesa dei rossoneri. Soltanto Immobile e Faraoni nelle ultime 10 partite sono riusciti a perforare la granitica retroguardia del Milan, ulteriore merito per Maldini e Massara, che a Gennaio hanno fortemente creduto che non fosse necessario intervenire sul mercato per sostituire lo sfortunato Kjaer. Chapeau.

La vittoria dell’Inter a Cagliari è la dimostrazione che i nerazzurri non hanno nessuna intenzione di mollare, sospinti dalla straordinaria vena realizzativa di Lautaro Martinez che continua a ritoccare i numeri della sua già eccezionale stagione. La speranza è l’ultima a morire e dalle 18.00 di domenica 22 maggio oltre a concentrarsi sulla sfida con la Sampdoria (già salva) sarà inevitabile buttare l’occhio (una volta si diceva l’orecchio) allo smartphone in attesa di (buone) notizie dal Mapei Stadium.

 

Match-point sciupati

La sfida infinita tra Milan e Inter per stabilire la squadra campione d’Italia sarà il preludio all’altro grande duello dell’ultima giornata, quello tra la Salernitana e il Cagliari. Le due contendenti ci arrivano in maniera diametralmente opposta, soprattutto dal punto di vista del morale ma il paradosso è che nelle ultime giornate è proprio la squadra granata quella che deve mangiarsi le mani per le occasioni sciupate. In primis per il gol subito da Altare al 99esimo minuto dello scontro diretto con i sardi e poi per il rigore fallito da Perotti ad Empoli che avrebbe regalato una salvezza tanto meritata quanto impronosticabile fino a poche settimane fa. Nell’ultima recita la squadra di Nicola affronterà l’Udinese mentre per i sardi è prevista la trasferta contro il già retrocesso Venezia.  Nulla è ancora scritto, tutto è possibile in questo folle ma indimenticabile campionato.

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Fonte immagine: *Profilo Instagram @acmilan