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Serie A: si salvi chi può

Il ritorno del campionato coincide con la conta dei superstiti, una roulette russa senza fine. Ma finalmente si torna in campo.

Torna la Serie A dopo la pausa causa nazionali
Fonte immagine: *Pagina Facebook Lautaro Martinez

Prima di scrivere questo pezzo mi è sembrato opportuno fare alcune verifiche. Le pause per le Nazionali hanno sempre lasciato uno strascico pesante sui club, sovraccarico di impegni, rischio Covid sempre in agguato, rientri tardivi. E’ sempre successo direte voi, ed è vero. Ma in questi quindici giorni è successo davvero di tutto e qualcuno è stato danneggiato più di altri ma senza entrare nel dettaglio (lo faremo dopo), è lecito interrogarsi se questo stress per i calciatori che considero atroce sia davvero necessario.

 

La follia sudamericana

Non lo scopriamo oggi che le qualificazioni ai mondiali della Conmebol siano estenuanti. Un girone unico all’italiana in cui le 10 squadre si affrontano in partite di andata e ritorno per un totale di 18 match. Lunghi spostamenti, alcune partite giocate in altura in condizioni quasi proibitive e l’aggravante che si giochino alcune di queste partite a cavallo tra il giovedì e il venerdì impedendo a molti calciatori di rientrare in tempo per gli impegni con i rispettivi club. Senza considerare lo sbattimento dovuto al jet lag e la relativa stanchezza inevitabile. E’ proprio necessario tutto ciò? E’ possibile che i club di tutta Europa non facciano muro contro quello che è un regolamento insostenibile e dannoso per i propri tesserati?

 

La situazione in Europa

In Europa le cose, fortunatamente, funzionano in maniera diversa. I match di qualificazione sono 8/10 a seconda dei gruppi, si gioca dal giovedì al martedì successivo ma il mercoledì i calciatori tornano a disposizione dei club ed è giusto che sia così. E infatti siamo già in dirittura d’arrivo visto che mancano solo un paio di partite per decretare l’ordine di arrivo di ogni girone, ergo le qualificate al prossimo mondiale in Qatar. Chiariamoci, il ritmo resta serrato e il rischio infortuni è sempre dietro l’angolo ma rispetto alla situazione dei vari Lautaro, Zapata e Cuadrado vi è un abisso.

Al netto dei sudamericani su cui verrà sciolta la riserva solo nella giornata di sabato, le vittime della sosta sono davvero eccellenti. Abraham, Theo Hernandez, Brahim Diaz, Manolas, Damsgaard sono solo alcuni dei nomi che guarderanno questa ottava giornata in Tv e allora cerchiamo di fare chiarezza sulla formazione da schierare per cercare di mettere da parte questa sciagurata parentesi di 15 giorni.

SPEZIA – SALERNITANA

L’attesa di questi 15 giorni è stata talmente lunga e insopportabile che questo scontro salvezza rischia di attirare molti più spettatori del previsto. Ma anche qui Covid e infortuni non hanno lasciato scampo. Rientra Maggiore che insieme a Simy lasceranno una traccia sul match

 

LAZIO – INTER

La fesseria di Acerbi a Bologna rischia di avere ripercussioni nel tardo pomeriggio dell’Olimpico. Ergo, è lecito attendersi una gara ricca di gol. Milinkovic Savic lascia spesso il segno nei big match,  bonus dalla fasce per i nerazzurri. Calhanoglu? Magari un’altra volta.

 

MILAN – VERONA

Pioli deve fare la conta degli assenti ma sa che i suoi ragazzi tirano fuori il meglio nelle difficoltà. Gli strappi di Leao faranno male a Faraoni che non è al meglio. E se Maldini Jr facesse il bis anche all’esordio da titolare a S.Siro? Le fiches scaligere me le gioco sul solito Barak.

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CAGLIARI – SAMPDORIA

Sardi a caccia della prima vittoria stagionale che dovranno raggiungere a ranghi ridotti. Insisto su Keita e mi sbilancio su Cragno, la sua sarà una grande prestazione. La Samp pende a destra dove Candreva imperversa e lo farà anche lontano dal continente.

 

EMPOLI – ATALANTA

Partita assai complicata per i toscani ma Bajrami è l’uomo che non si può lasciar fuori. L’Atalanta falcidiata dagli infortuni si affida a Malinovskyi e soprattutto Maehle, quest’ultimo inspiegabilmente asfittico in campionato ma implacabile in nazionale. Ma è solo un blocco temporaneo.

 

GENOA – SASSUOLO

La scarsa qualità offensiva dei Grifoni rischia di pagare dazio col Sassuolo ma Destro va comunque schierato. Ormai è una questione personale, vivo nell’attesa che Frattesi faccia valere i suoi inserimenti, è una scommessa che prima o poi regalerà dividendi interessanti. Discorso analogo per Raspadori

 

UDINESE – BOLOGNA

Non sarà un big match ma il frizzante attacco rossoblu di fronte alla solida difesa bianconera potrebbe regalare una domenica pomeriggio meno soporifera del solito. L’attesa per un bonus di Soriano sta diventando spasmodica, non manca molto. Beto dopo il primo gol in Serie A potrebbe ripetersi. E non dite che non vi ho avvisato.

 

NAPOLI – TORINO

Osimhen/Bremer. La ricerca dell’ottava vittoria consecutiva per Spalletti passa da questo duello. Dovendo scegliere opto per il partenopeo ma solo ai punti, il brasiliano venderà cara la pelle.

Non parte titolare ma ho buone sensazioni su Mertens. Tra i granata Pobega ha già castigato il Napoli, occhi aperti.

 

JUVENTUS – ROMA

Allegri è un furbacchione e terrà le carte coperte fino all’ultimo. Dybala sarà della partita ma fossi in lui proverei a dare spazio a Ramsey che in Nazionale si esalta, chissà. Mourinho sa che deve giocarsi la partita puntando sulla qualità del suo centrocampo, la tecnica di Pellegrini e gli strappi di Zaniolo potrebbero far male ai bianconeri.

 

VENEZIA – FIORENTINA

I lagunari hanno un discreto collettivo ma la qualità dei viola dovrebbe prevalere, sempre che non subentri la stanchezza dei tanti sudamericani. La fantasia di Aramu e Bonaventura per illuminare questo posticipo del lunedì.

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Fonte immagine: *Pagina Facebook Lautaro Martinez

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Serie A: si salvi chi può
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Serie A: si salvi chi può
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Il ritorno del campionato di Serie A coincide con la conta dei superstiti. Tra questi Lautaro e Theo Hernandez.
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