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Serie A: L’oro nella rosa

L’Inter in grande affanno, Inzaghi in confusione. La vetta si allontana e crescono i dubbi sulla sua gestione. Ha davvero la rosa migliore del campionato?

L'Inter in grande affanno, Inzaghi in confusione. La vetta si allontana e crescono i dubbi sulla sua gestione
Fonte immagine: *Pagina Facebook Inter

La rivoluzione del calcio moderno ha imposto alle squadre di alta classifica la costruzione di una rosa di almeno 25 giocatori in modo tale da poter coprire adeguatamente le contingenze legate a infortuni e squalifiche che sono all’ordine del giorno. Poi ci si è messo il Covid a rendere tutto ancora più complicato ma, osservando l’andamento del campionato nei piani alti non tutti sono riusciti ad ottimizzare le risorse a disposizione e qualcuno dimostra di avere le pile scariche fisicamente e mentalmente, e sembra proprio non riuscire a ribaltare l’inerzia.

 

Il paradosso

Durante la stagione abbiamo raccontato più volte di come alcune squadre abbiano dovuto lottare contro l’emergenza. E’ successo a Milan e Napoli nel girone di andata, dopo un inizio scintillante in cui hanno viaggiato a braccetto per diverse settimane, entrambe hanno accusato un calo dovendo far fronte a un numero impressionante di assenze nelle zone nevralgiche. Sta succedendo alla Juventus che nelle ultime settimane ha sistematicamente gli uomini contati ma che è riuscita a piazzarsi stabilmente al quarto posto con l’apporto determinante di Vlahovic nonostante limiti strutturali che sono emersi anche in Champions League.

Eppure, queste tre compagini sono riuscite, in modi e tempi diversi, a coinvolgere tutti gli elementi della rosa, anche e soprattutto coloro che partivano indietro nelle gerarchie di titolarità. Eloquente il caso di Pierre Kalulu. Il difensore del Milan era addirittura la quinta scelta tra i centrali rossoneri. Dopo l’infortunio di Kjaer, sia Romagnoli che Gabbia sembravano più congeniali accanto a Tomori e invece il francesino voluto fortemente da Maldini si è preso il posto da titolare con prestazioni di alto livello e con la vittoria di Cagliari i rossoneri hanno ottenuto il terzo “clean sheet” consecutivo. Discorso analogo per la coppia di  esterni bianconeri De Sciglio/Pellegrini e per i napoletani Elmas e Politano, solo per citarne alcuni. E che dire di Mourinho che ha accantonato Vina per proporre sulla fascia sinistra il giovanissimo Zalewski?

 

Crollo verticale

Preambolo necessario per cercare di capire cosa stia succedendo all’Inter di Simone Inzaghi. Facciamo un passo indietro. Fino al 70esimo minuto del derby di ritorno, poi perso a causa di Giroud, i nerazzurri sembravano in volo verso la seconda stella. Da quel momento è accaduto qualcosa di veramente difficile da spiegare ma che potrebbe avere una duplice chiave di lettura. I nerazzurri  non hanno avuto particolari infortuni durante la prima parte di stagione e soprattutto in mezzo al campo Inzaghi non ha mai voluto rinunciare a Brozovic, Barella e Calhanoglu, lasciando pochissimo spazio a Vidal, Vecino e Gagliardini. Sugli esterni ha alternato Darmian e Dumfries ma sulla sinistra pur avendo a disposizione il nuovo acquisto Gosens da febbraio, non lo ha mai proposto dal primo minuto, preferendogli sistematicamente Perisic, o al massimo Di Marco. E che dire degli attaccanti? I continui acciacchi di Correa hanno limitato il turnover ma anche in questo caso il suo portafortuna Caicedo, micidiale a partita in corso ai tempi della Lazio, non si è mai visto. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. I nerazzurri hanno il fiato corto e le idee annebbiate e quando mancano le geometrie di Brozovic o il dinamismo di Barella non trovano una contromisura.  Sette punti nelle ultime sette partite sono un bottino decisamente misero per chi vuole ambire al titolo, e quella che sembrava una fuga per la vittoria ha assunto i contorni di una faticosissima rincorsa con il rischio sempre più concreto che la partita da recuperare a Bologna (chissa quando?) possa avere un valore sempre più relativo.

E all’orizzonte c’è il vero spartiacque di questo finale di stagione visto che, dopo la sosta per gli spareggi mondiali, i nerazzurri saranno ospiti della Juventus in quel di Torino, con la prospettiva inquietante, in caso di vittoria bianconera, di subire un sorpasso che sarebbe clamoroso e contestualmente dover dire addio definitivamente ai sogni di Scudetto. Nulla è perduto ma non c’è davvero più spazio per commettere errori.

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Fonte immagine: *Pagina Facebook Inter