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Serie A: Ferrari frena…la corsa del Napoli, milanesi in agguato

Campionato sempre più incerto. Il Sassuolo non fa prigionieri e rimonta da 0-2, le milanesi ringraziano. Gruppo compatto, è iniziata la lunga corsa verso lo Scudetto.

Serie A: Ferrari frena...la corsa del Napoli, milanesi in agguato
Fonte immagine: *Pagina Facebook Gian Marco Ferrari.

Le variabili che possono influire in un campionato così equilibrato come quello dell’attuale stagione sono molteplici e infatti ogni settimana assistiamo a mutazioni dell’inerzia che fa pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Fino a 3 giorni fa il campionato ci consegnava un Napoli scintillante, capace di asfaltare la Lazio nonostante le assenze di Anguissa e Osimhen. Al termine del turno infrasettimanale la classifica dice che ci sono 3 squadre in 2 punti, 4 in 5 punti se consideriamo anche l’Atalanta, a pieno diritto coinvolta nella contesa, mai così in alto in classifica dopo 15 giornate.

 

Le mutazioni

 Le variabili, dicevamo. Che non fosse un buon momento per affrontare il Sassuolo di Dionisi se ne era accorto il Milan appena 3 giorni fa, vittima di una lezione a domicilio a cui non ha saputo opporsi. Il Napoli affronta i neroverdi consapevole della loro forza e sembra avere la meglio con un inizio di secondo tempo fulminante. Ma come accaduto nel recente Inter-Napoli a San Siro non sono sufficienti 2 gol di vantaggio per stare tranquilli. Scamacca dimezza lo svantaggio e Ferrari approfitta dell’assenza di Koulibaly (uscito per infortunio) e svetta al 90esimo su una pennellata di Berardi completando un’altra rimonta. Troppo remissivi i partenopei negli ultimi 20′ di gara, incapaci di rubare palla e ripartire in contropiede. A salvare il primo posto solitario del Napoli ci pensa Pezzuto che annulla (giustamente) il gol del 3 a 2 di Defrel viziato da un fallo di Berardi su Rramahni. E tra poco più di 48 ore arriva proprio l’affamata Atalanta di Gasperini. Non proprio la situazione migliore.

Vittorie di routine 

Per alcuni lo Scudetto si vince primeggiando negli scontri diretti, per altri è fondamentale non sbagliare con le piccole. Tutto vero ma come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Milan e Inter non perdono la ghiotta occasione per avvicinarsi al Napoli e lo fanno con estrema maturità, schivando ogni tipo di potenziale pericolo. Genoa e Spezia non sono esattamente due ostacoli insormontabili ma Pioli e Inzaghi tengono alta la tensione e si riportano a ridosso della capolista. Il Milan ritrova certezze smarrite, sa di poter contare solo su Ibra come terminale offensivo e lui non tradisce. La piacevole conferma si chiama Messias, che dopo il gol vittoria al Wanda, segna una doppietta pesante e si candida come arma in più per i rossoneri che però perdono Kjaer per un periodo (temo) piuttosto lungo.

Discorso analogo per l’Inter che senza troppi affanni liquida la pratica Spezia con Gagliardini e Lautaro raggiungendo la terza vittoria di fila senza risentire di qualche assenza di troppo nel reparto difensivo. Mai accaduto finora in questa stagione.

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Il meglio deve ancora venire 

Che ci saremmo divertiti un sacco a seguire questo campionato era già noto da qualche settimana. Che la prossima giornata possa essere addirittura entusiasmante è quasi una certezza. Ne potrebbe approfittare il Milan, impegnato in casa con la Salernitana. Una vittoria gli consentirebbe di mettersi comodi in poltrona e attendere i due successivi big match. Mourinho ritrova la “sua” Inter all’Olimpico ma dovrà fare la conta degli assenti, tra squalifiche (Abraham e Karsdorp), infortuni e Covid. In serata, come già accennato all’inizio, la Dea farà visita al “Maradona” con un carico di buoni propositi e la concreta possibilità di agganciare una volta per tutte il treno Scudetto. Se le premesse sono queste non ci resta che goderci lo spettacolo.

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Fonte immagine: *Pagina Facebook Gian Marco Ferrari.