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Serie A: A velocità doppia

Il ritmo delle grandi di Serie A è elevatissimo. Vincono quasi tutte, ne guadagna lo spettacolo in attesa degli scontri diretti.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @officialsscnapoli

Amici miei, si viaggia a ritmi altissimi. Le prime 7 giornate di questa Serie A preannunciano una lotta serrata al vertice. Basti pensare che, prendendo in esame le prime 4 in classifica, solo nel campionato 2017/2018 le fuggitive avevano accumulato un numero di punti maggiore, 75 rispetto agli attuali 72. Merito soprattutto del Napoli che ha fatto percorso netto e del Milan che ha mancato il bottino pieno soltanto a Torino contro la Juventus. Ma andiamo nel dettaglio.

Spalletti a tutto gas

Dopo il traumatico finale della scorsa stagione in cui la qualificazione in Champions sfumò all’ultima giornata e dopo una campagna acquisti in cui il Napoli è rimasto prevalentemente a osservare le altre rinforzarsi, era difficile ipotizzare una simile partenza. Eppure l’innesto di Anguissa accanto a Fabian Ruiz, unito all’esplosione di Osimhen, issano la squadra del tecnico toscano davanti a tutte le altre, complice un calendario non del tutto proibitivo. Il cammino è lunghissimo e le trappole sono ovunque ma anche ieri a Firenze il Napoli ha saputo soffrire e nonostante lo svantaggio iniziale ha dimostrato grande compattezza e la cinicità della grande squadra che riconosce i diversi momenti della partita.

L’accecante gioventù di Pioli.

Ormai non è più una novità. Il Milan di Stefano Pioli è una macchina rodata, con fondamenta solide e idee ben chiare. I rossoneri escono vittoriosi dalla sempre ostica trasferta di Bergamo più di quanto non dica il risultato finale. Calabria in avvio e Tonali nel finale di primo tempo stordiscono l’avversario con 2 ganci micidiali, nel mezzo tanta lotta in mezzo al campo, ritmi da Premier League e Maignan sempre più decisivo nello stoppare le velleità di Zapata e Zappacosta. La ripresa è un monologo rossonero, si attendono Ilicic e Muriel ma è il Milan a sfiorare più volte il 3a0 fino al destro folgorante di Leao che chiude la contesa. Almeno così sarebbe se Di Bello non decidesse di travestirsi da Cakir con un paio di decisioni molto discutibili che riaprono la partita per pochi secondi. Ma sarebbe stata un’altra ingiustizia dopo quello di Champions. I rossoneri restano a -2 dal Napoli con la forza delle idee e un gruppo di ragazzetti terribili che non ha alcuna intenzione di fermarsi.

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Tra gregari e passisti, il gruppo non cede

Vincono le prime quattro, passa l’Inter a Reggio Emilia complice l’arbitraggio inquietante di Pairetto e la lucida follia di Inzaghi che ad un certo punto ne cambia quattro in un colpo solo. Avrà ragione lui visto che 60 secondi dopo Dzeko insacca il gol del pareggio. Ci penserà Lautaro Martinez a firmare il gol vittoria su calcio di rigore. Altra prestazione non entusiasmante dei nerazzurri ma se vinci quando giochi male non può che essere un buon segno. Vincono quasi tutte le grandi. La Roma liquida la pratica Empoli con relativa fatica, non si può dire lo stesso per la Juventus di Allegri che trionfa nel derby solo a 4′ dalla fine col destro chirurgico di Locatelli. Non avrà ridotto il gap dalla vetta ma ha ritrovato la compattezza che sembrava smarrita. E adesso la sosta servirà a recuperare risorse soprattutto nel reparto offensivo.

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Il ritmo delle grandi di Serie A è elevatissimo. Vincono quasi tutte, ne guadagna lo spettacolo in attesa degli scontri diretti.
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