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Diretta con Sebastien Frey

Esclusiva: Sebastien Frey ci racconta quella volta che rifiutò la Juventus di Zidane e tanto altro ancora…

La storia del calcio, si sa, è piena di rifiuti eccellenti e di trasferimenti clamorosi. Ma ciò che non tutti sanno è che nel 1997 un ragazzino di nome Sebastian Frey, all’epoca nelle file della nazionale giovanile, viene notato da un certo Zinedine Zidane che vuole a tutti i costi portarlo alla Juventus, ben conscio di quali fossero le sue qualità. Sebastian però è un ragazzino timido, riservato, molto legato alla famiglia. E per questo motivo, nonostante i dirigenti bianconeri lo avessero invitato a visitare il centro sportivo bianconero promettendogli addirittura una Fiat in regalo, lui rinuncia e decide di rimanere al Cannes dove un anno dopo avrà inizio la sua carriera che poi lo porterà a vestire diverse maglie in Italia. Qualche tempo dopo è Walter Zenga a segnalarlo a Sandro Mazzola, che convince Moratti ad acquistarlo e quest’ultimo vedendolo arrivare con abiti leggeri, al momento della firma gli regala un cappotto col quale si reca a San Siro per la prima volta. Seguiranno varie esperienze in Italia tra cui Parma, Fiorentina, Genoa e Verona con alterne fortune. Resistere alla Juve per il piccolo Seba non deve essere stato semplice, si è trovato di fronte una sliding door che avrebbe potuto cambiare radicalmente la sua vita ma lui ha preferito attendere un altro treno, per salirci con la giusta maturità e consapevolezza, qualità rara soprattutto al giorno d’oggi.

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