in

Gli “scarti” italiani rinati (e affermati) a Parigi

calciatori_scarti_italiani_parigi

Dopo un inizio di stagione titubante, anche a causa della Champions League giocata ad agosto, il Paris Saint-Germain sembra essere rinato dalla “cura” Pochettino.

Con il tecnico argentino, infatti, i parigini hanno inalato una serie di risultati invidiabili: 9 vittorie su 11 partite giocate, risultato superato solamente da Guardiola nel Manchester City.

Gran parte del merito va dato ai cosiddetti “italiani”, cioè quei calciatori che hanno avuto dei trascorsi nel nostro paese, e che nell’ultimo turno di Champions League contro il Barcellona hanno brillato particolarmente, creando non pochi rimpianti ai club italiani:

MOISE KEAN

In assenza di Di Maria, fermato da un infortunio, è l’attaccante scuola Juve a prendere il suo posto nella fascia destra, con egregi risultati: oltre ad una serie di giocate, Kean sfiora il gol in due occasioni tra il primo e il secondo tempo, fermato solo da un attento Ter Stegen. Trova infine il gol del 1-3 con un colpo di testa, che sentenzia la partita e con il quale condisce la sua buona prestazione. Con 14 centri in stagione, Kean sembra essersi consacrato in quel di Parigi, dopo un’annata opaca con l’Everton e svariati limiti caratteriali che hanno portato la Juve a privarsene, forse troppo presto…

MARCO VERRATTI

Ormai una bandiera del club dall’alto delle sue 334 presenze, Verratti disputa la sua ennesima partita di alto livello, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento per il centrocampo della nazionale italiana. Da segnalare il suo assist al bacio che ha propiziato il primo gol di Mbappè, oltre ad una serie di palloni gestiti egregiamente in cabina di regia. E pensare che, in Italia, Verratti ha giocato solamente con la maglia del Pescara in Serie B, di fatto senza mai esordire nella massima serie italiana. Ci penserà Leonardo a scovarlo nell’ormai lontano 2012 e ha portarlo sotto la Tour Eiffel per 12 milioni, cifra irrisoria che qualsiasi club italiano avrebbe potuto pagare, in particolar modo la Juventus.

L’ASSE EX ROMA: FLORENZI E MARQUINHOS

Altri attori protagonisti della prestazione del Camp Nou sono Alessandro Florenzi e Marquinhos, capaci attuare una fase difensiva più che efficace.

Per l’italiano, classe ’91, si prospettava un futuro a tinte giallorosse, con la speranza che ereditasse la pesante fascia da capitano indossata da colossi come Daniele De Rossi e Francesco Totti, ma le cose andranno decisamente in un altro modo: tra il grave infortunio al crociato nel 2016, che lo ha per largo tempo relegato in panchina in cerca della forma migliore, e l’arrivo di Fonseca, che non lo ha mai visto di buon occhio, Florenzi si andrà a perdere e finire in prestito al Valencia, esperienza che si dimostrerà tutt’altro che esaltante.

Per quanto riguarda il brasiliano invece, viene ricordato soprattutto nella sciagurata annata con Zeman, in cui il difensore, anche per colpa del modo di giocare del boemo, fu protagonista di prestazioni altalenanti, che costarono la sua cessione a fine anno con una cifra comunque fruttuosa (40 milioni).

L’ASSE ARGENTINA: ICARDI E PAREDES

Ultime, ma non meno importanti, sono le prestazioni dei due argentini Leandro Paredes e Mauro Icardi:

Il primo, anche lui ex Roma, viene segnalato per il gioco sporco a centrocampo, ma soprattutto per l’assist a Kean che incanala partita e qualificazione a favore dei parigini.

Per l’attaccante ex Inter, nonostante sia rimasto a secco, c’è da segnalare la sua prestazione generosa e altruista, come dimostrano le diverse sponde e passaggi fatti ai compagni in occasioni in cui poteva andare a segno.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: Instagram, Instagram, Instagram, Instagram, Instagram

Sommario
Gli “scarti” italiani rinati (e affermati) a Parigi
Titolo
Gli “scarti” italiani rinati (e affermati) a Parigi
Descrizione
Scarti italiani: Il PSG vola in Champions League rifilando 4 gol al Barcellona. Gran merito va dato ai giocatori che hanno militato, senza grandi fortune, nel nostro campionato.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.