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Uno scandalo chiamato Benoit Paire

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Quello che si è visto nella prima giornata dedicata al main draw degli Internazionali BNL d’Italia, sui campi del Foro Italico di Roma, è a dir poco inaccettabile. E a metterlo in scena è uno dei giocatori più controversi del panorama del tennis mondiale. Stiamo parlando di Benoit Paire, talentuoso francese dal carattere controverso, ma che mai prima d’ora si è era messo in mostra per un comportamento a dir poco deplorevole.

Dall’altra parte c’era il nostro Jannik Sinner, che carta d’identità alla mano rende a Paire ben dodici anni. Eppure, in questa partita che valeva “solo” come primo turno, il trentenne consumato sembrava il nostro rappresentante, almeno dal punto di vista dell’atteggiamento intanto. Mentre il teenager viziato e pronto a prendersela con il mondo intero è sembrato essere proprio Benoit Paire.

Verrebbe da dire che il transalpino si sia proprio meritato l’umiliazione dal punto di vista del risultato, con l’allievo di Riccardo Piatti che ha avuto la meglio per 6-2 6-1. Ed è inutile dire che il comportamento del francese non va mostrato come esempio ai bambini che si avvicinano allo sport. Un giocatore che si lamenta, dice parolacce, insulta l’organizzazione di un torneo, colpisce le bottigliette con la racchetta e sputa verso il centro del campo, può essere etichettato solo come cafone.

Alla fine, per fortuna, lo sport pulito e vero trionfa sempre. Jannik Sinner avanza al secondo turno, mentre Benoit Paire lascia la Capitale con la coda tra le gambe.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.