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Sampdoria, senti Pirlo: “Noi in costruzione ma non mi nascondo”

Fonte immagine: Profilo Instagram @andreapirlo21

Andrea Pirlo vede una Sampdoria ben focalizzata. Le prime impressioni dopo il ritiro sono positive: “Nessuno si è lamentato, ho visto sempre grande attenzione e ciò mi rende orgoglioso. Di più: hanno assimilato in fretta i nuovi concetti. La Coppa Italia è già un’occasione importante, iniziamo a confrontarci con quella che sarà davvero la nuova stagione. Una sfida da dentro o fuori. Come tutte le gare di Coppa Italia, lo sappiamo, all’inizio c’è chi la snobba, ma poi alla fine tutti vorrebbero alzare questo trofeo. Sarà un appuntamento fondamentale per noi impegnati su due fronti”.

Il tecnico della formazione blucerchiata si prepara alla sfida di Coppa Italia contro il Sudtirol. Un match contro una squadra guidata da un tecnico preparato: “Conosco bene Bisoli, le sue squadre incarnano il suo spirito, che poi è lo stesso che metteva in campo da giocatore. Contro di lui si fa sempre fatica, ti concede pochi spazi e cerca sempre di difendersi con grande ordine. E poi non dimentichiamoci il Südtirol ha fatto benissimo già l’anno scorso. Aggiungo una cosa: per tutte le nostre avversarie sarà bello provare a batterci e questo dobbiamo tenerlo bene a mente”.

Sampdoria, ti guida Pirlo

Pirlo non vuol sentire parlare di una Sampdoria come un cantiere aperto. La miglior definizione la definisce proprio l’allenatore bresciano: “Preferisco dire che siamo in fase di costruzione. Bisogna dare tempo ai nuovi di ambientarsi. Sul mercato siamo in quotidiano contatto con la proprietà, non abbiamo obiettivi fissi, ma sappiamo bene dove intervenire. Indicativamente mancano ancora tre-quattro elementi in tutti i reparti. Vogliamo rendere questa squadra sempre più competitiva”.

La scelta di puntare su tanti giovani è stata ben avallata dal nuovo mister dei blucerchiati. Anche perchè c’è un precedente che non può non incoraggiare: “Io avevo diciassette anni quando ho giocato in B, qui ci sono giovani arrivati in un grande club che possono confrontarsi con giocatori più esperti. Le dico la cosa più brutta per me? Dover fare delle scelte in vista della partita, perché meriterebbero davvero tutti di avere spazio. Certo, però, che a livello di organico non possiamo restare con trenta giocatori in rosa”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @andreapirlo21

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