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Roma, fuori Friedkin e dentro DaGrosa: giallorossi in stile Manchester City?

Fonte immagine: Pixabay

Sembra essere ormai tramontata la trattativa che avrebbe portato Dan Friedkin a diventare il nuovo proprietario della Roma. Si è definitivamente arenato l’affare che avrebbe portato l’imprenditore texano a prendere il timone del club capitolino. Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, l’offerta da 585 milioni di dollari non è parsa sufficientemente vantaggiosa all’attuale patron dei giallorossi James Pallotta.

Ma se un primo tentativo di passaggio di proprietà tutti a stelle e strisce è saltato, potrebbe esserci spazio per una nuova chance. E la seconda pista che Pallotta starebbe seguendo porta dritta a Joseph DaGrosa. Si tratta del titolare della General American Capital Partners, società che opera a Miami e che si è già affacciata al grande calcio europeo, non più tardi di due anni fa.

Nel 2018, infatti, il gruppo capitanato da DaGrosa partecipò, insieme alla King Street, all’acquisizione del Bordeaux in cambio di 118 milioni di euro. In questo caso, l’esborso per mettere le mani sulla Roma sarebbe maggiore e non scenderebbe sotto i 600 milioni, ma l’idea dell’imprenditore della Florida sarebbe davvero grande, e non escluderebbe un legame tra Roma e una delle capitali del buon vino.

DaGrosa, infatti, avrebbe in mente un modello molto simile a quello che si sta vedendo al Manchester City. Un vero e proprio agglomerato di squadre che ha come vertice quello inglese, guidato dallo sceicco Mansour. E in questo caso, la Roma rappresenterebbe il club di spicco del nuovo gruppo, che avrebbe nel Bordeaux una delle sue “affiliate”.

Tanto che lo stesso DaGrosa ne aveva parlato qualche settimana fa, quando tentò invano di mettere le mani sul Newcastle: “Esiste davvero una grande opportunità per costruire una piattaforma simile al City Football Group, in un periodo di tempo molto più breve e ad un costo molto più basso. Loro hanno fatto un ottimo lavoro, ma l’effetto del Covid-19 ha portato a possibilità che non esistevano. Pensiamo che sia un ottimo modello, ma siamo in un momento in cui pensiamo che possa essere fatta la stessa cosa in meno tempo e a prezzo più basso. Vorremmo avere il nostro primo club entro settembre o ottobre”.

Dunque DaGrosa potrebbe sfruttare l’onda lunga dell’emergenza Covid per dare vita al proprio sogno. Una nuova piattaforma di squadre di calcio tali da poter contrastare l’egemonia dei ricchi proprietari provenienti dal Golfo Arabico. Ma prima bisognerà soddisfare le richieste di Pallotta, il quale cederebbe la Roma solo di fronte a un’offerta molto vantaggiosa.

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Francesco Cammuca

Fonte immagine: Pixabay