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Roberto Mancini avrebbe dovuto lasciare la panchina della Nazionale

roberto mancini è ancora l'allenatore della Nazionale
Fonte immagine: *Profilo Instagram @mrmancini10

Se ne sarebbe dovuto andare. Roberto Mancini avrebbe dovuto lasciare la panchina della Nazionale, salutato da 1000 applausi e 1000 rimpianti, dopo la vittoria dell’Europeo. Tutti lo avremmo implorato di restare e lui non lo avrebbe fatto, da fenomeno.

Non dico da persona intelligente, dico da fenomeno, perché chi ha la forza di mollare dopo un trionfo lo è. Lo avrebbe dovuto fare Ranieri dopo aver vinto il campionato con il Leicester, lo avrebbe dovuto fare Mancini dopo essersi laureato campione d’Europa.

Forse immemore che aveva vinto le partite chiave ai rigori, gli stessi che ci hanno condannato per tre Mondiali (1990, 1994 e 1998 ) facendoci affibbiare l’etichetta di perdenti. E, invece, avevamo “solo” sbagliato dagli undici metri e non servivano mille dissertazioni sui massimi sistemi.

Quello che sappiamo, oggi, per certo, è che nel calcio e nel basket, a furia di far giocare gli stranieri, siamo crollati come valore della nostra Nazionale. A proposito, Gian Marco Pozzecco al posto di Meo Sacchetti. In bocca al lupo!

Torno sul tema iniziale e ripeto che un Mister dopo un grande successo dovrebbe salutare, perché resterà nella mente di chiunque come colui che ha vinto e il primo a cui pensare quando le cose andranno male. Ma chi ha la capacità di fare questo? I fenomeni, appunto, e sono pochissimi. Non ci sono nemmeno nelle società, che dopo il successo firmano dei quadriennali sull’onda dell’entusiasmo. Ma poi le cose cambiano e arrivano gli esoneri, perché le magie raramente si ripetono. Le notti di passione non devono mai diventare matrimonio, da parte di nessuno.

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Fonte immagine: *Profilo Instagram @mrmancini10