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Roberto Baggio e l’amore della figlia Valentina.

I due hanno costruito un rapporto molto intenso e unico.

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Fonte immagine: Facebook

Qualche tempo fa, la figlia della leggenda Roberto Baggio si è espressa sul rapporto unico che ha lentamente costruito con il padre, raccontando l’immagine di un uomo che noi conosciamo come uno tra i più grandi e umili che ha fatto parte del mondo del calcio, ma che ovviamente come padre ha qualcosa in più e che resta esclusivo solo per lei.

Durante un’intervista per Sky Sport, Valentina afferma: “Papà parla poco soprattutto da quando ha smesso di giocare. Noi due abbiamo un bellissimo rapporto, mio papà è speciale. Il calcio lo ha portato spesso lontano, adesso invece è bellissimo goderselo. Negli ultimi anni sono stata via per studiare all’Università ma adesso sono a casa e passiamo tanto tempo insieme. Giochiamo molto a carte e cuciniamo. Lui è un cucciolone è affettuosissimo, si emoziona anche quando giochiamo a carte o se ascoltiamo insieme la musica”.

I due si confrontano anche sul suo passato calcistico, anche sulle note dolenti, come Pasadena, e a tal proposito afferma: “Un ricordo indelebile ma è difficile parlarne con lui. È arrivato fino a lì con tanta fatica, ma dopo quel rigore forse la gente si è innamorata ancor di più di lui perché è stata la dimostrazione che anche i grandi sbagliano, come se fosse tornato umano. Adesso che ha smesso gli manca il calcio, ma dice che questo mondo è cambiato e di aver dato. Ora si occupa di altre cose. Vive in mezzo alla natura, lui è contento così”.

Valentina ha molta stima del padre e non perde occasione di raccontare anche qualche avventura che lo riguarda nel suo momento di addio, quando ha appeso gli scarpini al chiodo: “L’addio al calcio a San Siro fu bellissimo ed emozionante. Ricordo anche un gran gol in rovesciata al Brescia dopo l’infortunio. I miei amici a scuola mi chiedevano di essere invitati a casa  per un autografo o  per giocarci un po’ insieme. Come ricordi però ne ha più mio fratello perché gli piaceva andare agli allenamenti o entrare negli spogliatoi. Ci faceva ascoltare i cori della Bombonera perché è innamorato del club argentino. Ci mettevano grande allegria. Ha vissuto bene ovunque, ma so che è molto legato a Firenze e sicuramente alla Nazionale. Personalmente ho vissuto a Torino, Milano e Bologna. A Brescia invece non ci siamo andati, papà sapeva che avrebbe smesso dopo poco e rimasi a Vicenza. Io ho eletto Milano a mia città, ma anche Bologna mi è piaciuta molto”.

Siamo sicuri però, che l’orgoglio sia reciproco, perché deve essere fonte di grande gioia e ammirazione avere Roberto Baggio come padre, ma siamo sicuri che anche per lui è lo stesso per avere una figlia così, con cui ha instaurato un bellissimo legame.

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