in

Caso Ronaldo, cosa rischiano il portoghese e la Juventus

juventus_ronaldo_italia
Fonte immagine: Wikipedia Commons

Una nuova bufera rischia di calarsi sulla testa della Juventus. Anche se forse, con ogni probabilità, questa volta non dovrebbero essere riconosciute responsabilità ai danni della formazione bianconera. Stava per succedere circa un mese fa, quando alcuni emissari del club campione d’Italia erano finiti nel mirino per la questione relativa all’esame di italiano di Luis Suarez, necessario per far ottenere al centravanti uruguaiano lo status di comunitario.

Ma stavolta la storia è ben diversa, visto che c’è di mezzo addirittura Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese è risultato positivo al tampone da Covid-19 mentre si trovava in ritiro con la sua Nazionale, in seguito al pareggio a reti bianche di Parigi contro la Francia. Quando tutti si aspettavano una permanenza in patria in attesa di un nuovo tampone (possibilmente con un esito negativo), ecco che arriva il colpo di scena.

Cristiano Ronaldo torna in Italia per proseguire qui la quarantena. Una decisione che ha fatto disutere e ha anche tirato in ballo i vertici del calcio e del Governo nazionale. Come il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, il quale ha parlato chiaramente di una violazione del protocollo da parte del numero 7 della Juventus. “Se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria penso proprio che Ronaldo abbia violato il protocollo”, ha dichiarato.

Anche perché l’articolo 650 del Codice Penale parla chiaro. Questo particolare articolo punisce “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene”. Dunque, in questo caso Cristiano Ronaldo rischia di essere punito per la violazione di questo articolo. Tanto che la Procura Federale ha aperto un fascicolo per verificare l’eventuale violazione delle norme anti-Covid.

Ma cosa rischia nello specifico Cristiano Ronaldo? Si potrebbe oscillare tra una sanzione di tipo pecuniario, che in particolare per il fuoriclasse portoghese sposterebbe davvero poco, fino ad arrivare a una squalifica, ovvero al massimo della pena. Non ci sono precedenti di questo tipo, ma alcuni eventi molto simili hanno visto una multa dopo patteggiamento ad alcuni dirigenti del Milan, andati a protestare da un arbitro senza mascherina.

In casa Roma, in occasione della partita contro il Napoli, è arrivata l’inibizione per 30 giorni del Ceo Fienga e per 20 giorni del medico sociale Manara. L’accusa era quella di non aver rispettato la distanza tra elementi della panchina. Pertanto anche in questo caso, così com’è avvenuto per Cristiano Ronaldo, si è assistito a una violazione delle norme anti-Covid applicate in ottica calcistica. Ora, però, la palla passerà agli organi competenti.

Nulla di fatto, invece, per quanto riguarda la Juventus. Il club bianconero, infatti, ha segnalato la situazione di Ronaldo all’Asl di Torino. Un comportamento pulito a metà, visto che andava informata anche la Procura della Repubblica competente, in questo caso quella del capoluogo piemontese. In ogni caso, non sarebbe proponibile parlare di responsabilità oggettiva.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Sommario
Caso Ronaldo, cosa rischiano il portoghese e la Juventus
Titolo
Caso Ronaldo, cosa rischiano il portoghese e la Juventus
Descrizione
Il caso sulla positività di Cristiano Ronaldo pone a rischio il futuro a breve termine del portoghese. La Juventus, invece, cosa rischia?
Autore