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Torna in pista la F1 con una doppia tappa in Austria! Ecco tutto il calendario della stagione

Fonte immagine: Pixabay

Si sarebbe dovuto cominciare in Australia il 15 Marzo scorso, con i team già quasi pronti a darsi battaglia per la nuova stagione di Formula 1. Ma come ben sappiamo il corona virus era in piena esplosione e da quel momento la pandemia globale ha fermato non solo tutte le altre gare in programma, ma tutto il mondo in generale. Ora però che la morsa sembra essersi allentata, anche il circo della F1 potrebbe tornare in pista, a cominciare da inizio luglio.

Il lockdown della F1

Come per molti altri settori dello sport e dell’economia, il lockdown della Formula1 non è stato un grosso problema solo dal punto di vista sportivo. Il settore infatti è in piena crisi e le spese milionarie da gestire in ogni caso, sono un cappio ingestibile senza l’ausilio di qualche entrata disponibile. Specialmente perchè anche le case motoristiche dietro i bolidi sportivi, non se la passano molto meglio in questa situazione.

Il rischio era ed è altissimo in questo senso, e va dal possibile ritiro di alcune casa (cosa del resto già accaduta dopo la precedente crisi economica, quando marchi storici come Renault, Bmw, Honda, Jaguar e Toyota furono costrette ad uscire dal giro), fino alla sostenibilità vera e propria di un circo che ha continuamente necessita di auto alimentarsi per poter sopravvivere. Insomma ripartire non significa soltanto offrire finalmente un qualche spettacolo sportivo, ma anche trovare il modo per tirare avanti.

La ripartenza della Formula 1

In ogni caso il pericolo, almeno per il momento, sembra scampato e le ultime notizie sono appunto di una ripartenza per il prossimo 5 Luglio a Zetwelg nel circuito di Spielberg (di proprietà della Red Bull, non a caso). Così come non per caso si ricomincia proprio in Austria, un paese colpito non molto duramente dal contagio.

Il calendario dovrà necessariamente essere adattato alla nuova situazione, e altri cambiamenti potrebbero essere fatti in seguito a seconda dell’evolversi della situazione. Ma alcune tappe sembrano abbastanza predefinite. Il 12 di Luglio ci sarà il “bis” in Austria sullo stesso circuito (fatto totalmente nuovo per la F1), mentre la settimana successiva ci si sposterà in Inghilterra anche in questo caso per una serie di due gare consecutive: il 19 e il 26 di Luglio le vetture saranno in scena a Silverstone (al netto delle restrizioni attive in quel momento).

Ritmi ovviamente molto serrati per cercare di recuperare il più possibile il tempo perduto (ed evitare soprattutto di ritrovarsi poi in inverno con troppe corse da disputare) con le due tappe di Agosto: il 9 sarà la volta del GP di Barcellona (a Montmelo) mentre il 23 agosto ci si sposterà a Budapest all’Hungaroring. Si tornerà poi anche in Italia, al GP di Monza fissato al momento per il 6 Settembre, e subito dopo (il 13) il GP del Belgio a Spa.

Senza pause (salvo contrattempi) si vola in Azerbaljan il 20 settembre (a Baku) mentre il 27 si rimane in zona per il GP di Russia a Sochi. Non si salta il weekend nemmeno per il passaggio a Shanghai del 4 Ottobre e dell’11 Ottobre in Giappone a Suzuka. Ci si ferma soltanto quando si dovrà sorvolare l’oceano per il 25 Ottobre ad Austin e via verso il primo di Novembre dove si correrà in Messico. Il tour de force prevede poi il mese finale con le tappe dell’8 novembre nel GP del Brasile (San Paolo), poi il 22 in Vietnam (esordio assoluto), e la doppia sfida finale che chiuderà il mondiale da vivere tra il Barhain (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre).

Tutto questo se le cose andranno secondo i piani, come speriamo ovviamente tutti.

 Si riparte, ma senza pubblico

La ripartenza delle monoposto però coincide anche con un nuovo protocollo da seguire rigidamente. Intanto almeno per le prime due tappe in Austria il pubblico sarà totalmente assente, così come i media di settore, ridotti all’osso quando non proprio assenti. Controlli su tutti i piloti e sugli staff ovviamente, che però di fatto vivrebbero già una sorta di quarantena dovendo costantemente spostarsi in un gruppo ristretto e “chiuso”. Sarà quindi importante più che altro isolare in tempo eventuali casi di positività per non aggravare la situazione.

Sanificazioni continue su tutti i locali adibiti alle gare e allo staff, spostamenti controllati e privati da una location all’altra. Un micro mondo che quindi si muoverà all’unisono per permettere allo spettacolo di continuare, con il pubblico (almeno per i primi tempi) a seguire a distanza dai monitor o dalle televisioni. Le intenzioni di portare a termine nel migliore dei modi ci sono tutte, anche se l’investimento fatto per andare avanti è stato notevole. Del resto come detto, l’alternativa era certamente meno accettabile. Ora non ci resta che incrociare le dita e tornare, finalmente, a parlare di sorpassi e di vittorie.

Fonte immagine: Pixabay