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Diego Armando Maradona: la grande paura è passata

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Fonte immagine: Instagram

Per giorni si sono rincorse le voci sulle condizioni di Diego Armando Maradona, e finalmente ora arriva qualche certezza direttamente dai medici che l’hanno preso in cura. Vediamo allora cosa è successo al grande campione argentino-napoletano che ha tenuto e sta tenendo i suoi tanti tifosi in grande apprensione.

Il ricovero del Pipe de Oro

Il tutto è iniziato qualche giorno fa (proprio dopo il suo sessantesimo compleanno), quando dall’Argentina si è subito diffusa la notizia di un ricovero d’urgenza per Diego Armando Maradona. Da quel momento una serie di titoloni incontrollati hanno riempito un po’ tutte le pagine dei quotidiani di tutto il mondo, inseguendo informazioni che ancora mancavano.

Si era parlato di un ictus, poi addirittura di un contagio da covid che sarebbe stato comunque molto pericoloso per Maradona viste le sue tante criticità fisiche. Ma è soprattutto del suo “male oscuro” che tanto si è parlato, con gli ormai cronici problemi di alcol e droga sostituiti poi da palliativi farmacologici che cercano (non sempre a dovere) di tenere a bada il suo male di vivere.

Cosa è successo a Maradona

Preoccupazione sulle sue condizioni si era già avuta proprio in occasione della sua ultima uscita pubblica il giorno del suo compleanno, durante la partita del Gymnasia dove era apparso in grande difficoltà.

Poi evidentemente qualcosa deve essere successo, perchè da un ricovero per monitorare le sue condizioni, si è poi passati alla sala operatoria per un ematoma alla testa che non si era assorbito necessitando quindi di un’operazione d’urgenza. Come si sia procurato quella contusione non è dato sapere, ma sono in molti a pensare che possa essere una caduta proprio a seguito della sua precaria condizione.

L’operazione al cervello

Dopo tante notizie sommaria, arriva finalmente anche l’ufficialità sulle sue condizioni. E’ stato il suo medico personale Leonardo Luque a rassicurare tutti sul fatto che l’operazione al cervello avvenuta alla Clinica Olivos è andata bene e Diego pur ancora nel reparto di terapia intensiva è vigile ed è pronto alla riabilitazione.

L’intervento è durato poco meno di un’ora e mezza, il tempo di asportare un “ematoma subdurale cronico” senza alcuna complicazione. Ora naturalmente si aspettano i tempi di recupero, ma già filtra ottimismo sulla grande capacità e voglia di tornare al più presto a casa.

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