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Flop and goal: l’Inter inciampa, il Sassuolo incanta

La 31esima giornata ci ha regalato un turno ricco di sorprese e di novità, sia in testa che in coda al massimo campionato. Nella giornata in cui nessuna tra le prime tre delle classe riesce a vincere, mentre tutte le formazioni che lottano per un posto in Europa League hanno portato a casa i tre punti, si è assistito anche al cambio della guardia al terzultimo posto. Finisse così il campionato, infatti, sarebbe il Genoa a salutare la serie A, con il Lecce che ne trarrebbe vantaggio con una salvezza quasi insperata.

Ma partendo proprio dalle prime posizioni, ci si è accorti che la Juventus ha compiuto un altro salto nel vuoto. E così com’era accaduto nella prima gara post-lockdown, è stato ancora una volta il Milan a portare a galla i vecchi difetti della Vecchia Signora. Una squadra che a tratti sa essere spettacolare e offre un gioco spettacolare. Ma all’improvviso l’incantesimo si spezza e a fare il CR7 ci pensa Leao, mentre Alex Sandro si trasforma nel terzino di Seconda Categoria che regala al Diavolo la palla del poker con Rebic.

Ma se Agnelli piange, Lotito non ride. E a godere è invece lu Lecce, che con una prova gagliarda e per nulla affranta dal gol lampo subìto da Caicedo si prende tre punti preziosi come una birra gelata dopo aver ballato la taranta. Gabriel passa da pivello a eroe nella stessa sera. E così, mentre la lotta scudetto rischiava di chiudersi, quella per salvarsi resta più aperta che mai. Il Salento sorride e respira, l’aquila laziale si interroga sul periodo nero.

Non se la passa meglio neanche l’Inter, anche se ancora una volta ai nerazzurri stava riuscendo una mandrakata non da poco. Riuscire a vincere giocando male: era già successo sul campo del Parma e stava per arrivare il bis a Verona. Posto che Lazovic ci ha ricordato Alberto Tomba e Skriniar la porta di uno slalom gigante; posto che Dimarco ha forse voluto far vedere a Lukaku come si attacca il primo palo sui cross di Candreva; ma alla fine Veloso con una saetta consente all’Hellas di evitare una sconfitta immeritata.

E per la terza giornata consecutiva ci spelliamo le mani davanti al Sassuolo e all’Atalanta, le due squadre che giocano meglio. E quando usiamo il verbo “giocare” non lo facciamo a caso. Perchè i neroverdi e i nerazzurri giocano a calcio. Senza badare al risparmio energetico per via delle tante partite in pochi giorni. De Zerbi e Gasperini si divertono e ci fanno divertire. Chissà se gli emiliani potranno andare in Europa. E considerando che la Dea farà visita alla Juve con un -9 sul groppone, chissà se arriverà quella vittoria che riapre i giochi scudetto…

E se Sassuolo e Atalanta ci fanno vedere quant’è bello vincere facendo bel calcio, Napoli e Roma puntano su un assunto in comune: non importa come, ma bisogna portare a casa i tre punti. Vittoria brutta e sporca degli azzurri sul campo di un Genoa letteralmente piegato dalla paura di finire in B. Successo in rimonta dei giallorossi contro il Parma. E a proposito dei capitolini, si può dire che le porte chiuse stanno dando una mano ai giocatori: almeno non escono dal campo subissati dai fischi…

E poi c’è la lotta per la salvezza. Quella che potrebbero aver salutato definitivamente Brescia e Spal. Se gli emiliani hanno avuto nel 2-2 col Milan l’unica fiammata di una ripresa a dir poco terrificante, le Rondinelle si mangiano le mani per alcuni risultati sfortunati, come il pareggio con doppio rigore col Genoa o l’incapacità di gestire il vantaggio ottenuto sul campo del Torino. Ora è solo Lecce contro Grifone: chi la spunterà?

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Francesco Cammuca