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Rebecca Busi cresciuta a pane e garage.

La ragazza ha solo 25 anni ed è pilota alla Dakar.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @rebeccabusi_

Mora, bella e giovane: Rebecca Busi ha solo 25 anni ed è una ragazza che ama la velocità e le macchine.

Rebecca infatti è cresciuta a “pane e garage”, con una passione per i motori e per il rally, ereditata probabilmente dal padre, diventando un valido esempio contro ogni tipo di discriminazione verso le donne e normalizzando il fatto che gli interessi, soprattutto quelli sportivi, non abbiamo un sesso predefinito.

Brava Rebecca!

Già dall’età di sei anni ha iniziato a voler imparare a guidare  un’automobilina elettrica, un regalo che però era stato destinato dal padre alla sorella: “Mio padre l’aveva regalata a mia sorella, Rachele, ma a lei non piaceva quanto a me” e da lì quella piccola bambina è arrivata a diventare la più giovane donna della Dakar, che si terrà in Arabia Saudita il prossimo mese, portando una grande ventata di innovazione e bellezza.

 

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La tensione è tanta, infatti Rebecca afferma: “Ho investito tutto su di me per questa gara. Sono in ansia e soprattutto non voglio deludere il mio papà, Roberto. Anche perché è l’unico sponsor!”

Racconta ancora: “Sognavo di fare un rally, ma mio padre non era d’accordo. Finché, vedendomi determinata, non ha posto come unica condizione che gareggiassi con un copilota proprietario dell’auto e anche meccanico. In due parole: Roberto Musi. Così lo contattai, ma si era già organizzato. Poi alla fine di questa estate ho visto su Facebook che il pilota con cui avrebbe dovuto fare la Dakar si era ritirato per problemi familiari e allora mi sono fatta avanti io. Questa passione, in realtà, la devo a mio padre, che ha sempre fatto motorally, tra cui tre Rally dei Faraoni. Ne ricordo uno, quando avevo otto anni, in cui lo attesi al traguardo, in Egitto. La Parigi-Dakar era il suo sogno. Adesso sarò io a portarlo in Arabia, dove lui mi seguirà sulla macchina dell’assistenza. Per partecipare a sconosciuti rally minori di tre giorni, in Italia o in Spagna, avrei dovuto spendere 13 mila euro. Ho preferito investire su quello che avrebbe avuto maggior visibilità.”

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Noi facciamo il tifo per lei e speriamo che possa avere la stessa risonanza del suo mito, Hamilton! Ma soprattutto che il cornetto rosso che vuole portare a bordo della sua Range Rover 3.900 funzioni, regalandole la vittoria, dopo tanto esercizio nel deserto del Marocco e tante limitazioni.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @rebeccabusi_

Sommario
Rebecca Busi cresciuta a pane e garage.
Titolo
Rebecca Busi cresciuta a pane e garage.
Descrizione
Rebecca Busi: il pilota più giovane in gara al prossimo Dakar. Un esempio contro le discriminazioni
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