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Il Real Madrid ora ride, il Barcellona è depresso

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

L’ultimo sabato di calcio in giro per il mondo ci ha regalato una delle partite più attese dell’intero panorama internazionale. Stiamo parlando del Clasico tra il Barcellona e il Real Madrid. Alla vigilia era una partita che metteva di fronte due squadre in grande difficoltà, sia sul piano del gioco che dei risultati. I blaugrana chiudevano addirittura la parte sinistra della classifica del campionato, vincendo ma non brillando in Champions League.

Quella Champions aperta in maniera clamorosamente negativa dai blancos, sconfitti in casa da uno Shakhtar Donetsk a sua volta costretto a rinunciare ad alcuni big, rimasti in isolamento in Ucraina. In questo contesto, una delle partite più belle e più affascinanti al mondo non partiva sotto una buona stella. Ma alla fine qualcuno doveva vincere, e sembra quasi scontato che a farlo siano stati i ragazzi allenati da Zinedine Zidane.

I senatori che fanno la differenza

Alla fine c’erano pochi dubbi che a fare la differenza sarebbero stati i senatori in casa madridista. Basti andare a guardare il tabellino, in particolare in un secondo tempo che ha seguito il botta e risposta tra Valverde e Ansu Fati (quest’ultimo è il primo minorenne a segnare in un Clasico). Nella ripresa, il calcio di rigore del solito Sergio Ramos e il colpo subito dopo di Luka Modric hanno tracciato quel solco che il Barcellona non avrebbe mai potuto colmare.

Proprio la presenza del difensore, ormai una bandiera del Real, segna la differenza tra quanto si è visto sabato pomeriggio al Camp Nou e la tremenda figuraccia europea. La statistica parla chiaro: quando Sergio Ramos non c’è, il Madrid diventa un colabrodo. Ma con il suo condottiero di mille battaglie in campo, c’è davvero ben poco da fare per chi affronta le merengues. E anche ieri Messi e compagni se ne sono accorti.

Barcellona mai così male

Già, Leo Messi. Il grande atteso alla vigilia di una stagione che poteva essere, per lui, la prima lontano da Barcellona. Alla fine l’alieno argentino ha deciso di rimanere, ma finora il suo rendimento è stato terribile, e non nel senso che conosciamo tutti. Tanto che una statistica negativa è stata aggiornata anche dopo il Clasico di sabato. Per la quarta partita consecutiva, infatti, la Pulce non ha segnato né ha servito assist contro il Real Madrid.

Di contro, però, anche il supporting cast del numero 10 più forte del mondo ha fatto davvero male. Fatta eccezione per un Ansu Fati che si candida a diventare il nuovo leader tecnico, realizzativo e carismatico di una squadra allo sbando. Il Barcellona delle ultime due stagioni non fa più paura a nessuno, sia in Spagna (dove è addirittura dodicesimo in classifica) che in Europa. Ora la sfida per Messi diventa una montagna quasi impossibile da scalare.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca