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CONTE-AGNELLI: un rapporto burrascoso cominciato nel 2014

CONTE_AGNELLI
Fonte immagine: Instagram

Anche nell’ultima gara disputata tra Juventus e Inter non sono mancate le polemiche: se da una parte abbiamo avuto un operato impeccabile dell’arbitro e due squadre che si sono rispettate sul campo, dall’altra non possiamo dire lo stesso sugli attori protagonisti fuori dal campo, rei di gesti che sicuramente non fanno bene all’immagine dei due club.

Stiamo parlando del battibecco avuto tra Antonio Conte, allenatore dell’Inter, e Andrea Agnelli, presidente della Juventus, sfociato in parole e gesti poco carini, dimostrando ancora una volta che il rapporto fra i due non è più idilliaco. Ma cosa è realmente successo fra i due? Come mai tutto questo astio? E com’è nato?

I PRIMI SCRICCHIOLÌI

Il rapporto tra Agnelli e Conte ha inizio nell’estate del 2011, quando l’allenatore leccese è chiamato a rialzare Madama da due settimi posti di fila: nel primo anno assistiamo ad un rapporto ermetico fra i due, che porta la Juventus a vincere il suo 28esimo scudetto e la quinta Supercoppa Italiana della sua storia, impresa che si ripeterà anche nella seconda annata, con Agnelli che sosterrà e aiuterà il suo allenatore nelle controverse vicende sul calcioscomesse che lo vedono coinvolto. 

Ma è quando arriva la terza annata che le cose iniziano a cambiare: con un campionato concluso con il record di punti (102), di contorno ci sono però le pesanti eliminazioni nelle coppe europee, la prima avvenuta ai gironi di Champions League sotto la neve di Istanbul (Galatasaray-Juve 1-0), la seconda in semifinale di Europa League contro il Benfica (0-0 dopo 2-1 dei portoghesi a Lisbona), con il passaggio del turno che avrebbe portato i bianconeri a giocare una finale europea nel proprio stadio. Non mancheranno le critiche a Conte, che si lascerà andare anche a frecciatine pesanti verso la società: “Con 10 euro non si mangia in un ristorante da 100” è la frase più emblematica, che ancora oggi riassume il rapporto fra Conte e la Juventus.

LA SEPARAZIONE

Nonostante le continue richieste di Conte di spendere sul mercato, la società decide di confermarlo per la stagione 2014-2015, quando all’improvviso, in una calda giornata di luglio succede quello che nessuno si sarebbe mai aspettato: Antonio Conte comunica la rescissione consensuale del suo contratto con il club.

Un fulmine a ciel sereno, se si considera che avviene con la preparazione atletica della squadra già cominciata, ma che non lascia spiazzata la società, che nel giro di due giorni ufficializza Massimiliano Allegri come nuovo allenatore. 

Le motivazioni della separazione non sono ancora ben chiare: probabilmente, a fare la differenza, sono state le eccesive richieste sul mercato di Conte, che la società non aveva intenzione di ascoltare (Cuadrado fra tutti), e l’affare saltato di Juan Manuel Iturbe, talento del Verona richiesto da Conte, preso poi dalla Roma.

IL PASSAGGIO ALL’INTER

Nel giugno 2019, è Massimiliano Allegri che lascerà la Juve, dopo 5 anni pieni di successi. Fra i nomi che circolano per sostituirlo abbiamo proprio Antonio Conte, che secondo le fonti dell’epoca è l’allenatore più palpabile per i bianconeri. A sorpresa però arriverà Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli e fresco vincitore dell’Europa League con il Chelsea, con invece l’allenatore salentino che finirà per firmare un contratto da 12 milioni l’anno con gli acerrimi rivali dell’Inter. La decisione di Conte è stata talmente maldigerita dall’ambiente juventino, che si portò avanti una petizione per togliere la sua stella commemorativa allo Stadium, con Agnelli che si oppose fermamente.

Vedendo gli ultimi contrasti avvenuti nell’ultimo match di Coppa Italia, chissà se il numero uno della Juventus abbia cambiato o meno idea… 

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Sommario
CONTE-AGNELLI: un rapporto burrascoso cominciato nel 2014
Titolo
CONTE-AGNELLI: un rapporto burrascoso cominciato nel 2014
Descrizione
Ancora scintille fra l'allenatore dell'Inter e il numero uno della "Vecchia Signora": rimaste le scorie della brutta separazione avvenuta sette anni fa.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.