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Rafael Nadal torna in Australia: “Non sarà facile ripetermi”

Il detentore degli Australian Open parla di come sono cambiate le cose rispetto al 2022

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Fonte immagine: Profilo Instagram @rafaelnadal

Rafael Nadal si prepara a iniziare una nuova stagione. La sfida contro Jack Draper non è di certo il modo più morbido per farlo: “Sarà uno dei primi turni più difficili per essere una testa di serie. Giovane, potente, in crescita, sta giocando molto bene. Sarà una grande sfida per iniziare il torneo. Sono qui per darmi una possibilità: so che sta giocando bene e ha una grande carriera davanti. Spero di essere pronto per questo primo turno e vedremo cosa succederà”.

Alla vigilia degli Australian Open 2023, il tennista spagnolo è consapevole di non essere più al top dal punto di vista fisico: “Accetto la situazione e penso di essere abbastanza umile per farlo e devo lavorare con quello che ho oggi. Ho bisogno di ricostruire la mia fiducia attraverso le vittorie, ma è vero che ho perso più del solito. Nelle prime due partite dell’anno non ho giocato così male: ho perso con due grandi avversari, ma avendo chance per vincere contro entrambi”.

Nadal per difendere il titolo

L’anno scorso Nadal ha vinto a Melbourne. Tuttavia sono cambiate tante cose nel corso degli ultimi 12 mesi. E Rafa lo sa: “Lo sport va molto veloce, ciò che è successo l’anno scorso è già passato. In uno sport come il tennis la gente si ricorda delle vittorie: si ricorderanno dei 22 Slam vinti e non dei 50 che ho perso. Quello che è successo l’anno scorso rimarrà nel mio cuore per sempre. Le emozioni che ho vissuto qui sulla Rod Laver Arena sono indimenticabili e rimane una delle vittorie più emozionanti della mia carriera”.

Anche a livello tecnico e di superfici, gli Australian Open 2023 propongono qualche novità: “Penso non ci sia grande differenza nella velocità del campo, le palle sono cambiate. Le palle sono di qualità peggiore, senza dubbio. Purtroppo è quello che abbiamo e dobbiamo giocarci. Penso che sia una palla che non fa la stessa rotazione del solito. Dopo un paio di colpi, la palla perde pressione ed è più difficile da colpire con la stessa rotazione. Penso sia più facile adattarsi alle palle giocando piatto che in rotazione”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @rafaelnadal