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Radja Nainggolan si racconta durante un’intervista.

Dai sacrifici alle marachelle!

Radja Nainggolan
Fonte immagine: Profilo Instagram @royal_antwerp_fc

Senza troppi mezzi termini, Radja Nainggolan si racconta durante un’intervista per il Corriere della Sera, cercando di dare delle “motivazioni” che possano spiegare quello che è sempre stato il suo modo di essere nella vita e sul campo.

Così decide di aprirsi totalmente e di parlare della sua sofferenza e dei suoi sacrifici, sin dalle origini, sin da quando era un ragazzo, quando ha dovuto lottare per raggiungere il suo sogno, quello di divenire un calciatore, con tutte le difficoltà del caso, infatti afferma: “Da ragazzo ho sofferto, la mia famiglia era povera, ho fatto grandi sacrifici per diventare un calciatore. E, adesso, non rinuncio a vivere, anche perché la natura mi ha dato un fisico che non risente delle cavolate che ho fatto” dice riferendosi alle mille marachelle che si è concesso.

Ed è anche di questo che parlano alcuni personaggi che lo conoscono, come Sabatini, che lo descrive in modo limpido e chiaro, forse anche troppo, dato che su Twitch alla Gazzetta, aveva sostenuto che Radja può anche bere otto drink nella stessa sera.

Nainggolan però, a questa sua affermazione replica in modo ancora più provocante e scherzoso, aumentando il numero dei cocktail: “L’ho chiamato e gli ho detto che otto sono pochi, ne bevo anche venti, ma poi vado in campo regolarmente”.

Un personaggio del tutto sui generis, ed è così per chi non rispetta sempre le regole, c’è sempre chi ha da ridire, anche se il suo lavoro lo ha sempre fatto al meglio, ma è sempre risultato come abbastanza particolare e complicato, non solo in campo, ma anche nella vita privata, cosa che gli è costata anche un divorzio. È sempre stato un po’ sregolato: “A Roma arrivavo in ritardo, ci sono stati video in cui di sera ero poco lucido e poi quel famoso Capodanno a casa mia…”, ma fa riferimento anche al suo allontanamento dall’Anversa per le sigarette fumate in panchina: “Si ho sbagliato, si può ogni tanto? Agli umani succede. Non è che poi per un mese si deve parlare del mio errore. Mi hanno impedito di entrare dalla porta principale, spostavano le mie cose nello spogliatoio. Mi dissero: dimostra che sei cambiato e mi sono comportato bene. Non hanno mantenuto la parola”.

Quello che ricorda positivamente però è il rapporto con alcuni dei volti incontrati in questa avventura calcistica, primo fra tutti Totti, ma anche Spalletti e Mourinho, su cui afferma: “Un istintivo, come me. Mi piace. le sue reazioni hanno sempre un motivo”.

Un giocatore unico nel suo genere, come molti, ma sempre irripetibile!

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Fonte immagine: Profilo Instagram @royal_antwerp_fc

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