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Kevin Anderson e la vittoria su Federer: “Il mio ricordo più bello”

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Kevin Anderson è stato, per almeno un paio di stagioni, un tennista a livello internazionale di grande spessore. Un sudafricano dalle lunghe leve e dai colpi particolarmente forti e profondi, ma anche e soprattutto un ragazzo molto intelligente e misurato, che sapeva stare bene in campo. Purtroppo per qualche mese ha avuto degli acciacchi fisici che lo hanno portato ben lontano dalle posizioni che è riuscito a occupare per un po’ di tempo.

 

In ogni caso, Kevin Anderson ha saputo dimostrare di poterci stare tranquillamente tra i migliori 10 giocatori del mondo. Il suo best ranking lo ha portato anche in quinta posizione nell’estate di due anni fa. Proprio quell’estate fu a dir poco magica per il tennista sudafricano, capace di realizzare uno dei sogni che tutti coloro i quali entrano su un campo da tennis possono coltivare. Ovvero battere Roger Federer sul campo centrale di Wimbledon.

La vittoria della vita

Una vittoria pazzesca, quella che Kevin Anderson ottenne ai danni di quello che è considerato il più forte giocatore di sempre, senza dubbio in merito ai tornei nel circolo inglese. Federer portò a casa i primi due set e diede l’impressione di poter uscire dal campo a braccia al cielo e con l’ennesima semifinale di Wimbledon in carriera. Ma venne fuori un Anderson straordinario per caparbietà, concentrazione e pesantezza dei colpi.

La sicurezza di Roger venne meno colpo dopo colpo. Kevin vinse il terzo set per 7-5 e il quarto per 6-4. Venne così il quinto set, nel quale si andò a oltransa e vedeva fiaccarsi, secondo dopo secondo, la resistenza dei due atleti. Alla fine, al ventiquattresimo game, Kevin Anderson azzeccò gli scambi più importanti della sua carriera. Il punteggio finale, poi, è storia: 2-6 6-7 7-5 6-4 13-11. Il sudafricano è in semifinale a Wimbledon, Federer è sconfitto.

Il ricordo più bello

E così, oltre due anni dopo, Kevin Anderson ha voluto ricordare quella giornata meravigliosa. E lo ha fatto nel corso di un podcast condotto da Match Point Canada. “Le finali dello Slam sono state tutte speciali per me. Se fossi costretto a scegliere una partita specifica, sarebbe la vittoria su Roger Federer a Wimbledon. Anche la lunghissima semifinale contro John Isner è stata fantastica per me”.

Poi Anderson ha parlato del più grande rivale – ma anche grande amico – della sua vittima di quel pomeriggio inglese, ovvero Rafa Nadal: “È stato colui che più di tutti mi ha motivato a continuare a lavorare sodo. Ha ottenuto un successo incredibile già a 16/17 anni e io sono diventato professionista pochi anni dopo”.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca