in

Il Milan e l’inizio della leggenda: la prima Coppa dei Campioni

Fonte immagine: Wikipedia

Nel 1989 iniziò la scalata al successo internazionale del Milan sotto la guida di Silvio Berlusconi. Quando l’imprenditore lombardo acquisì il club rossonero, le cose non andavano esattamente nel verso giusto. Ma nel giro di un paio di anni, il Diavolo tornò a dominare in Italia, prima di riprendersi il trono internazionale 20 anni dopo l’ultimo successo.

E fu esattamente il 24 maggio di 31 anni fa, la data in cui il Milan tornò sul tetto d’Europa. Il teatro della prima impresa internazionale dell’era Berlusconi fu un Camp Nou esclusivamente a tinte rossonere. L’avversario fu la Steaua Bucarest, squadra che l’anno prima aveva vinto il trofeo ma che non potè avere tifosi al seguito, visto il problema causato dalla dittatura del temibile Ceausescu.

Così, davanti a 90mila tifosi il Milan riuscì a vincere la sua prima Coppa dei Campioni nella gestione berlusconiana. La scena se la presero tutta i due olandesi, Ruud Gullit e Marco van Basten. Pochi mesi prima avevano conquistato l’Europeo con la propria nazionale. Gli mancava solo l’alloro con un club, e il Milan era la squadra giusta al momento giusto.

Due gol a testa: il primo e il terzo li segnarono il funambolo di Balboa Plane, il secondo e il quarto portarono la firma del Cigno di Utrecht. Per il Milan di Berlusconi fu il primo di cinque sigilli europei. Già dodici mesi dopo ci fu il bis, al Prater di Vienna contro il Benfica. Ma la storia si compì il 24 maggio di 31 anni fa.

Francesco Cammuca

Fonte immagine: Wikipedia